03 aprile 2020

Conegliano

Violenza sessuale sulle pazienti, interdetto medico

Medico sportivo e cardiologo, operava in varie strutture. Effettuava ispezioni rettali non necessarie

| commenti |

| commenti |

Violenza sessuale sulle pazienti, interdetto medico

CONEGLIANO - Un cardiologo è stato interdetto dall'attività medica per violenza sessuale nei confronti delle sue pazienti. A notificargli la misura cautelare della sospensione dell'attività professionale è stata la Squadra Mobile di Treviso dopo aver raccolto la denuncia di due pazienti e aver accertato la violenza sessuale, al momento, di sei donne tra i 22 e i 40 anni.

 

L'uomo, un 50enne, vive in provincia di Venezia ma esercitava in strutture private trevigiane (e in nessuna pubblica) e svolgeva la mansione di medico sociale per alcune società sportive. Gli episodi contestati in particolare si sono verificati in una clinica di Conegliano. A lui si rivolgevano per ottenere il certificato di idoneità per attività sportive non agonistiche.

Dalla testimonianza delle vittime è emerso che il professionista effettuava l'esame cardiologico facendo spogliare le pazienti facendole restare solo con gli slip, cosa inusuale perché solitamente questa pratica medica viene svolta facendo alzare solo la maglietta. Tra le altre stranezze, l'indagato, denunciato per violenza sessuale, con la scusa di attribuire al gonfiore delle gambe un problema di emorroidi, seguiva un'ispezione rettale facendo rimanere basite le pazienti che non avrebbero però reagito pensando che fosse tutto regolare.

 

"Invitiamo le donne che potrebbero aver subito trattamenti simili a rivolgersi alla polizia - ha affermato il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Treviso, Enrico Biasutti (in foto durante la conferenza stampa) -. Non escludiamo che ci possano essere altri casi. Abbiamo fatto verificare le modalità con cui visitava le pazienti a degli specialisti ed hanno tutti riscontrato l'inadeguatezza dell'operato del medico. Le ispezioni rettali per le emorroidi sono un tipo di accertamento che normalmente non ha nulla a che vedere con una visita sportiva.

Una delle vittime era stata visitata in quanto madre di un ragazzino che gioca nella squadra di cui è medico sociale. Il singolare tipo di visita in un caso era stato effettuato anche in presenza del compagno della paziente".

 

 

Leggi altre notizie di Conegliano
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×