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27 gennaio 2022

Treviso

Villorba, emergenza medici di base: "Stanno diventano insufficienti"

Silvia Barbisan di Villorba in Azione lancia l'allarme: "Siamo 18mila residenti con 12 medici"

| Isabella Loschi |

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Silvia Barbisan

Silvia Barbisan

VILLORBA - “Alcuni dei nostri medici di base stanno andando in pensione, e a oggi non c’è un adeguato ricambio: a breve la nostra comunità potrebbe non ricevere più l’assistenza essenziale”.

Ad esprimere preoccupazione per la situazione per i cittadini di Villorba è Silvia Barbisan, referente a Villorba di Azione, la formazione che correrà alle prossime elezioni comunali con la coalizione di centro sinistra.

“Siamo in 18mila residenti con 12 medici di base, per lo più raggruppati a Carità e Lancenigo”, spiega Barbisan - “È un numero già carente, considerando che il servizio sanitario nazionale indica un medico di assistenza primaria ogni 1000 abitanti. Ma con gli imminenti pensionamenti e il depauperamento della continuità territoriale, la situazione rischia di diventare estremamente critica”. Per questi motivi Barbisan chiede all’amministrazione cosa abbia fatto per prevenire futuri aggravamenti: “Quando si parla di assistenza ai cittadini e medicina di prossimità, ci vogliono visione e prospettiva, non improvvisazione: le emergenze vanno prevenute, non si può ricorrere sempre a soluzioni ansiose e confuse”.

“So bene che il Comune non ha la possibilità di intervenire direttamente su questo tema - continua l’esponente - ma che è la Conferenza dei Sindaci l’istituzione deputata a farlo: perché allora dall’assessore Soligo, che ci rappresenta in quella sede, arriva solo un preoccupante silenzio? “La crisi pandemica ha evidenziato quanto la medicina territoriale sia lo strumento più efficace per monitorare i cittadini affetti da malattie croniche o da disagi mentali, mentre l’assistenza domiciliare risulta imprescindibile per sostenere le famiglie delle persone non autosufficienti, in particolare gli anziani".

“L’Ulss 2 ha chiesto ai medici di famiglia di Maserada, Carbonera e Povegliano di aumentare i loro massimali, ma questi professionisti sono distanti e già oltre il limite. Un servizio congestionato non può essere la soluzione”.

 


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Isabella Loschi

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