26 febbraio 2020

Castelfranco

Il video di Filippo sull’assassinio della zia Iole sta commuovendo Castelfranco

Il rapimento e poi l’omicidio di Iole Tassitani nel 2007 sono una ferita mai rimarginata per i suoi cari e la città

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Iole Tassitani

FOTO: Iole Tassitani, in un’immagine tratta del video del nipote Filippo

CASTELFRANCO – All’epoca dei fatti Filippo, oggi è un 19enne, aveva solo 7 anni ma percepiva bene il dramma che si stava consumando e quegli avvenimenti sono rimasti impressi in maniera indelebile nella sua memoria. Così 4 anni fa per un compito di Filosofia dovendo svolgere un tema sulla giustizia e la manipolazione della verità riferendosi alla “VII lettera di Platone” realizza un video sulla vicenda di zia Iole. Immagini che rimangono private fino ieri sera quando per il triste anniversario del rapimento di Iole la sorella Luisa (zia di Filippo) decide di divulgarle nei social.

È un video molto forte che rievoca dolore e brutti momenti, ma al tempo stesso è il bel risultato di un ragazzo che doveva svolgere un compito di filosofia – spiega Luisa Tassitani -. Filippo, mio nipote e nipote di Iole, all’epoca dei fatti nel 2007 aveva solo 7 anni, quando ha creato questo video 15enne studente di terza liceo scientifico. Il professore di filosofia chiede alla classe di svolgere un tema, tramite video, sulla giustizia e la manipolazione della verità riferendosi alla “VII lettera di Platone”, Filippo pensa al caso di sua zia perché avrebbe voluto, quanto tutti noi, che giustizia fosse stata fatta”.

Già perché la condanna di Michele Fusato a 30 anni, che con i benefici di legge potrebbe uscire prima del carcere, non si sono dette tutte le verità su quegli orribili accadimenti. Tante le domande senza risposte che lasciano la famiglia frustrata e amareggiata al punto che sarà fatta anche una raccolta firme (ne raccoglieranno ben 50mila) per chiedere il cambiamento della legge sul rito abbreviato affinché non sia previsto per reati così gravi. Il dubbio che tutt’oggi permane è che non sia stato un solo uomo a compiere il delitto.

Luisa quindi prosegue nella sua illustrazione del video del nipote, che già in centinaia hanno visionato: “Filippo prese 10 a quel compito, con la difficoltà di essersi dovuto documentare tramite gli archivi dei giornali del 2007 e anni successivi, quando lui era troppo piccolo per capire tutto, anche se poi in realtà sapeva fin troppo. Leggere certi particolari mentre si documentava per il compito non sarà stato facile e non sarà stato nemmeno facile dover esporre il video davanti a tutta la classe, come non è facile ora pubblicarlo qui sui social; ma lo pubblichiamo perché 3 anni fa Filippo non se la sentì di farlo, nonostante il suggerimento del professore di filosofia di renderlo pubblico, un compito così non poteva rimanere seppellito nell’IPad o tra quattro mura di un’aula di liceo”.

Quindi la decisione di divulgare ora la sua ricostruzione dei fatti: “Oggi Filippo ha 19 anni e mi manda questo video che mai avevo visto, io penso che sia un lavoro bellissimo e come diceva il suo prof merita di essere visto nonostante sia difficile, perché è giusto che tutti ci interroghiamo sul senso di giustizia e verità e per dar merito ad un ragazzo che a 15 anni si è ritrovato a compiere un compito così con un ottimo risultato pur scegliendo di andare a rievocare brutti ricordi. Bravo Filippo siamo orgogliosi di te e della tua sensibilità”. Di certo anche zia Iole sarebbe orgogliosa si Filippo che così giovane ha cercato risposte che gli adulti ancora non hanno saputo dare.

LINK della pagina dove è possibile vedere il video

 

 

 



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