31 ottobre 2020

Treviso

Il vescovo Tomasi ha scelto la Casa della carità per celebrare il suo primo anniversario

Un’ordinazione episcopale dalla quale sono trascorsi 12 mesi molto intensi vista la pandemia

| Roberto Grigoletto |

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Il vescovo Tomasi ha scelto la Casa della carità per celebrare il suo primo anniversario

TREVISO - Ha scelto di celebrarlo alla Casa della Carità i suoi primi dodici mesi da vescovo mons. Michele Tomasi. Consacrato nel duomo di Bressanone, la sua diocesi di origine, ha preso possesso di quella trevigiana il 7 ottobre successivo. Una Chiesa da governare nell’anno più difficile, quello del Covid.

 

Con il lockdown incominciato in concomitanza con la Quaresima e la prima Pasqua vissuta in “reclusione”, con le Messe sospese o celebrate in streaming, i decreti del Governo da declinare ma soprattutto il bisogno di dare conforto, a parole almeno, al suo popolo di fedeli. Insomma, se non è “battesimo del fuoco”, quello ricevuto dal Vescovo Michele gli è andato assai vicino.

 

Questa mattina durante la messa celebrata alla presenza di operatori e volontari, il direttore della Caritas, don Davide Schiavon ha ricordato che “un anno fa è stata proprio la Casa della Carità il primo luogo in cui mons. Tomasi ha scelto di avviare i propri passi da nuovo vescovo. L’emozione è stata tanta per tutti noi.

 

Oggi ringraziamo con gioia il Signore per questo anno trascorso, e affidiamo il Vescovo a Lui perché continui a sostenerlo nelle tante sfide che il suo ministero gli pone innanzi”. Dal canto suo il Vescovo ha ringraziato la Caritas “un laboratorio di comunione e di rapporto 1:1 tra Parola di Dio ed opere di Bene per i fratelli più bisognosi”.

 



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Roberto Grigoletto

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