21 aprile 2021

Treviso

VERSO L'8 MARZO. "Le conquiste delle donne sono conquiste per tutti, ne beneficia l'intera società"

Serena Dandini ospiti della Cgil Treviso: "I giovani devono sapere che la libertà e i diritti conquistati oggi dalle donne sono frutto di lotte delle loro bisnonne"

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Serena Dandini

TREVISO - “Libertà vuol dire poter scegliere”. E’ questo il fil rouge che ha accompagnato l’incontro di ieri “Donne per il lavoro” organizzato dalla Cgil Treviso con ospite Serena Dandini, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale della Donna.

Al centro le donne, la libertà, le conquiste ottenute e la necessità di ricordarle ancora in giornate come quella dell’8 marzo per tenere alta l’attenzione e ribadire quanta strada abbiamo fatto e quanta, ancora, la nostra società ne deve fare per cancellare stereotipi, disuguaglianze, discriminazioni, purtroppo accentuate anche dalla pandemia. Ci sarà sempre un governo che vorrà riportare le donne dentro lo stereotipo che più fa comodo al modello patriarcale. E ci sarà sempre un uomo che vorrà mettere le donne solo in un posto e relegarle lì". “L’8 marzo va celebrato tutto l’anno, non basta una ricorrenza per mettersi a posto la coscienza”, ha sottolineato Serena Dandini. “Ma questa giornata delle Donne va ricordata soprattutto per le nuove generazioni. Le giovani ragazze devono sapere quanto è importante difendere la libertà e i diritti conquistati oggi, frutto delle lotte delle loro nonne e bisnonne. E’ importante la memoria storica per tenere alta la guardia”.

Serena Dandini ha presentato il suo ultimo romanzo “La vasca del Fuhrer”, dove racconta la vita straordinaria di Lee Miller modella, artista e fotoreporter, tra le prime reporter donna a entrare a Dachau e Auschwitz dopo la Liberazione come inviata di Vogue, la rivista per cui era stata ragazza copertina. “Una donna indipendente e anticonformista che ha anticipato ogni conquista femminile, in anni dove essere affermata e professionista non era per nulla scontato”, spiega la scrittrice, autrice e conduttrice televisiva .

Oggi, oltre settant’anni dopo, hanno ricordato Elena Di Gregorio, segretaria generale Spi Cgil Veneto, e Sara Pasqualin, segretaria provinciale Cgil Treviso, “le donne devono ancora combattere contro le disuguaglianze di genere, un mercato del lavoro che le penalizza con salari inferiori a quelli degli uomini, occupazioni precarie, avanzamenti di carriera e riconoscimenti più difficili rispetto agli uomini”.

Situazioni amplificate dalla pandemia. “Con i figli a casa da scuola, la madre lavoratrice ha visto aumentare il carico della gestione familiare e non solo. Ha dovuto gestire da sola famiglia e smartworking e a volte, addirittura, è stata costretta a rinunciare al lavoro per impossibilità di conciliazione famiglia-lavoro”.

“Serve un cambio di passo culturale. La società deve capire che le conquiste delle donne sono le conquiste di tutti- ha sottolineato Di Gregorio - Se le donne lavorano aumenta il Pil del nostro Paese, migliorano le condizioni delle loro famiglie e di conseguenza della società”.

 


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Isabella Loschi

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