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02 dicembre 2021

Treviso

VERSO L’8 MARZO / L’origine di una festa tra falsi miti e rivendicazioni sociali

Ecco dove e come nasce la giornata in cui si celebrano i progressi in ambito economico, politico e culturale raggiunti dalle donne in tutto il mondo

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

8 marzo

TREVISO - L'8 marzo è una giornata dedicata alla figura femminile nell’ottica del ricordo e delle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile. Ma se i motivi di questa giornata sono facilmente intuibili, meno conosciuta è l’origine. Da quando si festeggia una Giornata per la Donna?

 

ORIGINE ERRATA
La storia ci porta agli inizi del Novecento. Per anni si è creduto che l'origine fosse riconducibile a una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio.

Secondo fonti recenti pare che l'incendio del 1908 sia stato confuso con un altro episodio identico in città nel 1911: 146 furono le vittime, fra cui molte donne.

In realtà l’istituzione di questa giornata è legata non solo ad un singolo evento ma al movimento e alla lotta per i diritti della donna, in primis il diritto di voto.

 

LA DONNA NELL’INTERNAZIONALE

Vero è che si parlò dell’argomento a inizio secolo, nell’abito del VII Congresso della II Internazionale socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907. Proprio in quella occasione si discusse del voto alle donne.

Mentre il 26 e 27 agosto 1907, si svolse invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste dove fu istituito un Ufficio di informazione delle donne socialiste.

 

LA QUESTIONE NEGLI STATI UNITI

Il 3 maggio 1908 venne riunita una conferenza del Partito socialista a Chicago e venne ribattezzata "Woman’s Day". Fu l’occasione per parlare di sfruttamento sui luoghi di lavoro a danno delle donne. Oltre alla discriminazione relativa al diritto di voto.

Alla fine di quel 1908 il Partito socialista americano decise di dedicare l'ultima domenica del febbraio del 1909 all'organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne, che fu il 23 febbraio 1909, una vera e propria giornata della donna.
 

COPENAGHEN

Trascorsero due anni. E durante la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste di Copenaghen tra il 26 e 27 agosto 1910, le presenti decisero di seguire l'iniziativa americana istituendo una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Per anni sia negli Stati Uniti che in vari Paesi europei la giornata si svolse in giornate diverse.

 

IL PRIMO 8 MARZO

Una prima manifestazione datata 8 marzo si svolse nel 1917 a San Pietroburgo e venne organizzata dalle donne russe per chiedere la fine della Guerra.

Ben più tardi della Rivoluzione d’Ottobre, era il 1921, a Mosca si tenne la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste. Lì si decise che l'8 marzo fosse la Giornata internazionale dell'operaia.

 

E IN ITALIA?

L’anno seguente, era il 1922, la prima giornata si tenne anche in Italia, ma il giorno scelto fu il 12 marzo, ossia la prima domenica successiva all’8 marzo. La strada era aperta e ogni anno la ricorrenza, seppur in giorni diversi, venne fissata in calendario.
Nel settembre del 1944, a Roma venne istituita l’Unione Donne Italiane e si decise di celebrare il successivo 8 marzo la giornata della donna nelle zone liberate dell'Italia.

 

PERCHE' LA MIMOSA?

Dal 1946 è stata introdotta la mimosa come simbolo di questa giornata. Questo fiore fu scelto perché di stagione e poco costoso.
 

OGGI

Le Nazioni Unite, la cui Carta rappresenta il primo statuto internazionale che nel 1945 ha affermato il principio di uguaglianza tra i generi, hanno designato (a partire dal 1975) l’8 marzo come giornata internazionale della donna.
Oggi questa giornata ha l’obiettivo di celebrarne i progressi in ambito economico, politico e culturale raggiunti dalle donne in tutto il mondo. Questo riconoscimento si basa su un principio universale che prescinde da divisioni, siano esse etniche, linguistiche, culturali, economiche o politiche.
 

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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