26 ottobre 2021

Treviso

Veneto rosso scuro: "profondo rosso" per le guide turistiche

“La recente mappatura del contagio elaborata dalla Commissione Europea è da rivedere e perfezionare"

| Tiziana Benincà |

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| Tiziana Benincà |

proposta Commissione Europea per zone rosso scuro e conseguenze su guide turistiche

TREVISO - Il telefono non squilla, le e-mail non arrivano, certo è bassa stagione, però di solito qualcosa si muoveva fin d’ora, soprattutto grazie al carnevale di Venezia.

Non è così quest’anno, iniziato con tante speranze, ma che oggi regala sono incognite: questa la situazione delle guide turistiche abilitate, molte delle quali praticano la professione come primo ed unico lavoro, quindi, in sostanza, non lavorano.

Dalla Commissione Europea arriva ora una nuova proposta intesa a ridurre i contagi, che però penalizzerebbe ulteriormente il turismo.

Sono state individuate infatti, in tutta la Comunità Europea, delle zone di rosso scuro, indicanti zone ad altissimo rischio in base a dei parametri di casi registrati: tra queste anche il Veneto.

“La recente mappatura del contagio elaborata dalla Commissione Europea è da rivedere e perfezionare: si mettono alla gogna le Regioni dove si fanno più tamponi e quindi vengono scovati più positivi. Per avere validità, una mappatura del genere va aggiornata ogni settimana.” commenta Valentina Crespan, Presidente dell’Associazione Guide di Marca “Come guida turistica e rappresentante di un’Associazione, con speranza e ottimismo, mi auguro di vedere una flebile ripresa del lavoro già dalla primavera, ma a livello di comunicazione questi messaggi non incentivano i cittadini europei a scegliere l’Italia e il Veneto come meta per le loro vacanze. Regione e Governo devono intervenire subito in seno alla Commissione Europea, in modo deciso, per tutelare l’economia turistica e anche la tenuta sociale del nostro Paese.”

Se la proposta dovesse essere approvata, si potrebbe ripresentare lo scenario di fine febbraio 2020: una valanga di cancellazioni, che potrebbe essere causa di un cambio radicale di lavoro per molti professionisti.

 


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