22 ottobre 2020

Nord-Est

Veneto indipendente, tra 7 giorni si decide

Il Consiglio discuterà sul via libera a consultazione popolare o referendum

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Veneto indipendente, tra 7 giorni si decide

VENEZIA - Il Consiglio regionale del Veneto deciderà la settimana prossima se dare il via libera alla consultazione popolare su maggiori forme di autonomia per il Veneto oppure se chiedere ai veneti se sono favorevoli a una regione indipendente. La conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari ha confermato infatti che i due progetti di legge, il primo a firma Costantino Toniolo e Carlo Alberto Tesserin del Nuovo Centrodestra e il secondo proposto da Stefano Valdegamberi (Futuro Popolare) con il sostegno della Lega Nord, saranno i primi argomenti in discussione a giugno, nella sessione programmata subito dopo i ballottaggi da martedì 10 a giovedì 12.

 

"Intendiamo mantener fede agli impegni presi - sottolinea il presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato, al termine della riunione odierna con i capigruppo - I due progetti di legge hanno superato l'iter istruttorio e sono stati entrambi licenziati per l'aula. Non ci sottrarremo alle nostre responsabilità di legislatori e daremo una risposta ai veneti che da tempo, attraverso mobilitazioni e consultazioni spontanee, sollecitano politici e istituzioni ad affrontare il problema del crescente divario con le contigue regioni a statuto speciale e a tradurre in forme concrete il principio statutario dell'autogoverno".

 

Oltre al tema dell'autonomia e dell'indipendenza (che - dice Ruffato - verrà affrontato in quest'ordine, anteponendo la proposta più moderata a quella indipendentista), la conferenza dei capigruppo ha messo in calendario anche un terzo referendum, quello di iniziativa popolare per la separazione tra Venezia e Mestre: consultazione sulla quale il Consiglio veneto è chiamato a dare il giudizio iniziale di 'meritevolezza'. Il calendario della sessione della settimana prossima sarà denso di provvedimenti: dalla legge per vietare l'uso della catena per i cani e gli animali di affezione alla richiesta di rivedere il progetto di elettrodotto in Valbelluna, dallo stop alla discarica di rifiuti speciali a Valeggio sul Mincio, in località Cà Balestra, alla modifica al calendario della pesca nelle acque interne, dalla richiesta di migliorare le cure per i malati diabetici con l'utilizzo delle incretine al riconoscimento della gratuità del trasporto pubblico per tutti gli appartenenti all'esercito italiano, dalla disciplina della commissione e statutaria di garanzia sino a nuove norme in materia di elettrodotti. Ultimo provvedimento all'ordine del giorno è la riforma della legge sulla cave, che la conferenza dei capogruppo vorrebbe mettere in pista e almeno iniziare a discutere, con l'obiettivo di riuscire ad approvarla nella prossima sessione di luglio, insieme alla nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. In apertura di seduta martedì 10 l'assemblea di palazzo Ferro-Fin procederà alla surroga del consigliere Cristiano Corazzari, leghista, eletto sindaco di Stienta lo scorso 25 maggio: al suo posto subentra Stefano Falconi, ex sindaco di Rosolina e attualmente consigliere provinciale della Lega Nord a Rovigo.

 


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