15 maggio 2021

Montebelluna

Veneto Banca: Schiavon"Miope chi brindò all'arresto di Consoli"

Parla l'ex leader dell'"Associazione azionisti di Veneto Banca" e vicepresidente dell'istituto fra aprile del 2016 e luglio 2017

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Veneto Banca: Schiavon

MONTEBELLUNA -  "Quando arrestarono Vincenzo Consoli c'era gente che brindava ma per miopia. Verrà il momento in cui si comprenderà che quanto è avvenuto alle banche popolari venete, e non solo, deriva da un nubifragio che ha origini lontane". E' il commento di Giovanni Schiavon, ex presidente del Tribunale di Treviso, ex leader dell'"Associazione azionisti di Veneto Banca" e vicepresidente dell'istituto fra aprile del 2016 e luglio 2017, alla decisione della magistratura di Treviso di archiviare molti dei capi d'accusa che riguardano vari amministratori della banca di Montebelluna, in seguito rilevata da Intesa Sanpaolo.

 

Le uniche contestazioni ancora perseguibili sono quelle di aggiotaggio, ostacolo e falso in prospetto nei confronti di Consoli, ex amministratore delegato. "Secondo me - prosegue Schiavon - l'insolvenza di Veneto Banca non era ravvisabile nè quando si è inserito il Fondo Atlante, nè quando fu rilevata da Intesa. Quindi non saprei proprio come sia stato possibile prospettare la bancarotta". Se gli amministratori hanno responsabilità solo marginali, dunque, l'ex magistrato non ha dubbi nell'attribuire le colpe di quanto si è verificato, con le conseguenti pesanti ricadute sull'azzeramento dei titoli in mano ai risparmiatori, ad una rete di concause che partono "dal decreto Renzi (l'obbligo per le banche popolari al di sopra di certi livelli di attivo a trasformarsi in Spa) e continuano con la politica bancaria imposta dalla Bce".

 

"A noi del Cda - prosegue Schiavon - sembrava di essere commissariati, temevamo di avere i telefoni sotto controllo. Quando dovevamo discutere di argomenti di una certa delicatezza - ricorda - lasciavamo i cellulari in ufficio e ci riunivamo in terrazza". Rispetto alle intenzioni espresse da alcune associazioni, nelle ultime ore, di procedere nei confronti degli ex amministratori di Veneto Banca attraverso un ricorso in Cassazione, Schiavon si dimostra scettico. "Non credo questo possa avere successo. Molte persone non hanno forse capito - conclude - che non c'è un nesso di causalità fra le presunte responsabilità dei gestori ed il fallimento della banca".

 


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