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25 gennaio 2022

Treviso

Veneti ubriaconi? Macché: la regione non ha (più) il primato. I friulani bevono molto di più

In Veneto nel 2016 oltre 7000 le persone finite in ospedale a causa dell'abuso di alcol. 92 i decessi

| Stefania De Bastiani |

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Veneti ubriaconi? Macché: la regione non ha (più) il primato. I friulani bevono molto di più

TREVISO – In Veneto si beve, ma non poi così tanto. E Oliviero Toscani, definendoci un “popolo di ubriaconi”, non si era certo basato sui dati. I numeri del consumo di bevande alcoliche nelle varie regioni italiane, aggiornati al 2016, sono stati resi noti nei giorni scorsi dal Ministero della Salute e fotografano un Veneto dove si beve, certo, ma nemmeno troppo. E, soprattutto, molto meno che in altre regioni, come il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige.

Il consumo di alcol. Dal monitoraggio condotto su tutta la penisola risulta che  in Veneto il consumo di alcol è superiore alla media italiana solo per quanto riguarda gli aperitivi alcolici, mentre è nella media  se si parla di birra e superalcolici.
“La prevalenza dei consumatori di almeno una bevanda alcolica nel 2016 in Veneto – si legge nella descrizione dei dati fornita dal Ministero della Salute -  è stata del 78,4% tra gli uomini e del 58,4% tra le donne e per queste ultime il valore è superiore a quello medio nazionale (52,9%). Sono superiori alla media nazionale le prevalenze di consumatori di aperitivi alcolici per entrambi i generi (maschi: 48,7%; femmine: 30,1%) e di consumatrici di vino (44,8%) mentre è inferiore alla media italiana la prevalenza di consumatori di amari di sesso maschile. Si registra infine rispetto alla precedente rilevazione una diminuzione dei consumatori di super alcolici di sesso maschile”.
La ricerca ha monitorato non solo le quantità di alcol ingerite, ma anche quando le bevande vengono consumate. In  Veneto è emerso che “per entrambi i generi, nel 2016, i valori degli indicatori riguardanti i consumatori fuori pasto sono superiori alla media nazionale, mentre i consumatori binge drinker e i consumatori a rischio sono pressoché simili a quelli rilevati a livello nazionale”.

Se alcuni valori, in Veneto, sono sopra la media nazionale, rimangono comunque sotto la media friulana e trentina e altoatesina.  Si beve molto di più in Friuli Venezia Giulia, regione che conta valori superiori alla media italiana per quanto riguarda il consumo di vino, di birra, di aperitivi e di superalcolici. I friulani bevono tanto, e sempre di più: mentre, infatti in Veneto il consumo di alcol (almeno di superalcolici) è diminuito, in Friuli è stata registrata una crescita di donne che bevono vino e aperitivi alcolici.
I valori massimi si registrano comunque nella provincia autonoma di Bolzano, dove il consumo di aperitivi alcolici e di amari da parte delle donne raggiunge la vetta nazionale e dove tutti gli altri valori sono sopra la media nazionale.
Si beve molto poco invece in Sicilia e in Sardegna.

I ricoveri ospedalieri. In Veneto, nel 2016, sono state 5.892 le dimissioni ospedaliere con diagnosi totalmente attribuibili all’alcol, 110 ogni 100.000 abitanti. In Friuli ce ne sono state ben 2.128 (148 ogni 100.000 abitanti). Il primato, in questo caso, lo detiene sempre la provincia di Bolzano (1.282 ricoveri, 253 per 100.000 abitanti).
Numerosi anche gli accessi in pronto soccorsi dovuti all’abuso di alcol. In Veneto nel 2016 sono stati 1.972. 1394 erano maschi di cui 114 ragazzini minorenni, 517 giovani tra i 18 e i 44 anni, 156 persone tra i 65 e i 74 anni e 105 ultra 75enni. Le donne che hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso sono state 603: 64 minorenni, 246 tra i 18 e i 44, 189 tra i 45 e i 64, e 53 ultra 75enni.

I decessi dovuti all’abuso di alcol. Il monitoraggio ha reso noti anche i numeri delle persone decedute a causa dell’alcol. I dati fanno riferimento al 2014.  In Veneto sono morte 92 persone, 2,1 per 100.000 abitanti. Un dato inferiore alla media nazionale, che si attesta a 2.2 decessi per 100.000 abitanti.
Le regioni che nel 2014 hanno fatto registrare i livelli più elevati di mortalità sono state  la Provincia Autonoma di Bolzano (7,67 per 100.000 abitanti), il Friuli Venezia Giulia (3,79 per 100.000 abitanti), il Piemonte (2,71 per 100.000 abitanti), la Calabria (3,01 per 100.000 abitanti)  la Sardegna (3,26 per 100.000 abitanti); un tasso estremamente elevato (seppur non statisticamente significativo) è stato registrato anche nella Provincia Autonoma di Trento (3,31 per 100.000 abitanti).

 


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