06 aprile 2020

Nord-Est

Veneti attaccati durante l'acqua "granda", la Regione avvia azioni legali contro i leoni da tastiera

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Veneti attaccati durante l'acqua

L'acqua alta che ha sommerso Venezia il 12 novembre scorso, ma non solo: la Regione Veneto dichiara guerra ai 'leoni da tastiera' che hanno postato messaggi di odio contro i suoi abitanti e incarica l'Avvocatura generale regionale di scovare tutte le frasi incriminate per avviare azioni giudiziarie contro i responsabili. Sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto, come riporta il Gazzettino, è stato pubblicato l'estratto della delibera approvata dalla giunta il 19 novembre che dà il via alle carte bollate. L'obiettivo è quello di far valutare agli avvocati regionali quali azioni legali intraprendere nei confronti di chi ha attaccato gli abitanti veneziani e veneti.

 

A partire da quelli postati 'in rete' nei giorni delle acque alte: "se voi veneti continuate a votare Lega anche dopo la catastrofe di Venezia, allora meritate una cosa sola: affogate!", "Lasciamoli morire annegati, vogliono l'autonomia" o "Proprio nessunissima solidarietà. Anche perchè vogliono l'autonomia. E allora se la cavino da soli". A far capire che la Regione non intendeva dare spazio agli odiatori seriali era stato lo stesso governatore Luca Zaia al punto stampa dopo 'l'aqua granda'. "Li denunciamo" aveva preannunciato, spiegando il concetto in un post su Facebook. "A tutto c'è un limite. Questi 'leoni da tastiera'che augurano la morte ai Veneti - aveva scritto - li portiamo in tribunale".

 

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