25 ottobre 2021

Treviso

Venerdì sciopero e presidio dei lavoratori alla Mitsubishi di Mignagola

Fiom Cgil: "Ai dipendenti del gruppo i vertici aziendali non riconoscono gli aumenti previsti del nuovo contatto nazionale"

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Mitsubishi di Mignagola

CARBONERA - Sciopero alla Mitsubishi di Mignagola di Carbonera. Domani, venerdì 23 luglio, i lavoratori dello stabilimento trevigiano incroceranno le braccia per 4 ore a fine turno e saranno in presidio fuori dai cancelli del sito di via Duca D’Aosta, che tra operai e impiegati conta 150 dipendenti.

Ad annunciare lo sciopero è la Fiom Cgil di Treviso con Paolo Chinellato che spiega: “All’origine della protesta dei lavoratori la decisione dei vertici aziendali di assorbire gli aumenti contrattuali previsti dall’appena entrato in vigore contratto nazionale di categoria nei superminimi individuali e che l’ammontare dell’incremento previsto dallo stesso contratto sia erogato esclusivamente in base a criteri assunti unilateralmente dall’azienda, in barba proprio ai principi della contrattazione nazionale. Si calpestano due principi - sottolinea Chinellato -: il riconoscimento della professionalità, per cui i superminimi sono erogati e che così diminuiranno, e la redistribuzione della ricchezza creata dai lavoratori, proprio attraverso quell’aumento stabilito con il rinnovo del contratto nazionale; ricchezza che così si terrà in tasca qualcun altro”.

Per tali ragioni, dopo aver consultato Rsu e lavoratori del Gruppo, le organizzazioni sindacali hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti e lo sciopero di 4 ore, non escludendo, in assenza di risposte, il proseguo di forme di protesta.

La mobilitazione coinvolge tutti gli stabilimenti del nord Italia del Gruppo Mitsubishi Electric Hydronic & It Cooling Systems Spa: Pavia, Treviso, Vicenza e Belluno.

 



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