07 luglio 2020

Lavoro

Veicoli commerciali in crisi, arrivano proposte per ripartire

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Veicoli commerciali in crisi, arrivano proposte per ripartire

Continua a essere negativo il trend di immatricolazione per i veicoli commerciali e il Coronavirus ha peggiorato uno scenario che, almeno in Veneto, dava invece segnali di ottimismo. Ci sono però alcune proposte e soluzioni per rilanciare il mercato, anche in maniera originale.

Il parco autocarri in Veneto

Secondo il centro studi di Continental, a fine 2019 nella nostra regione si segnalava un incremento del numero di veicoli commerciali: il parco circolante di autocarri, autobus, motocarri, rimorchi, semirimorchi e trattori stradali in Veneto era infatti aumentato dell’1,6 per cento, salendo verso le 410 mila unità (che rappresentano circa il 10 per cento dell’intero parco auto nazionale).

L’effetto Coronavirus sui veicoli commerciali

La pandemia da Covid-19 ha però complicato la situazione e generato un allarme da parte delle associazioni di categoria. In particolare, l’Unrae ha snocciolato i dati drammatici del settore, che ha subito un crollo senza precedenti. Il consolidato delle vendite ad aprile 2020 dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5t indica una perdita quasi del 60 per cento rispetto all’aprile del 2019 (990 unità immatricolate contro 2.379), e il consuntivo dei primi quattro mesi dell’anno fa registrare una perdita superiore al 25 per centosullo stesso periodo del 2019 (6.258 unità contro le 8.425).

L’allarme di Unrae

Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli industriali di UNRAE, sottolinea anche altri aspetti critici, a cominciare dall’età del parco circolante italiano, il più vecchio d’Europa con una “anzianità media di 13,6 anni su una media europea di 11,5”, con 13 veicoli su 100 che sono Euro 0 (ovvero, 88mila mezzi che hanno più di 27 anni di età e servizio).

Preoccupante anche l’analisi della suddivisione del parco in relazione all’uso dei veicoli: più della metà è destinata al trasporto merci in conto terzi e solo il 31 per cento serve al conto proprio. Differente è anche l’età media delle rispettive finalità: l’età dei mezzi usati per conto terzi è molto più bassa di quella del conto proprio, rispettivamente 10,7 anni contro 15.

Le soluzioni per ripartire

Una prima soluzione per questo problema arriva dall’ingegno di aziende come Store Van, che offrono servizi di allestimento furgone che consentono di dare una nuova vita e una nuova funzionalità al proprio mezzo. Il veicolo commerciale potrà così diventare una vera e propria officina mobile e offrire la possibilità di diversificare le opportunità di lavoro e guadagno.

La necessità degli aggiornamenti per competere

Come ricorda ancora Fenoglio, le aziende italiane di trasporto vorrebbero rinnovare le loro flotte perché “sono consapevoli di non poter essere competitive se non dispongono di tutti i mezzi oggi necessari per fare efficienza, cioè sostenibilità e sicurezza” e garantire affidabilità per la committenza in ogni tipo di attività.

Le misure per ripartire

Per rilanciare il settore, Unrae ha chiesto al Governo di attivare una serie di misure per sostenere le imprese, come l’azzeramento o la riduzione delle tasse, prestiti a lungo termine senza interessi, aumento del credito di imposta e altri incentivi.

La mossa di Volkswagen

Qualche grande Casa Produttrice si è già attivata in maniera autonoma: è il casodi Volkswagen, che ha deciso di estendere di tre mesi le garanzie in scadenza su tutti i veicoli commerciali del marchio “per sostenere i propri clienti e ridurre i disagi in questa particolare situazione dovuta all’emergenza sanitaria da Coronavirus".

 



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