20 settembre 2021

Treviso

Variante Delta preoccupa, il sindaco Conte:"Non sottovalutate i rischi, usiamo la mascherina in caso di assembramenti"

La consigliera regionale Guarda chiede più controlli a chi arriva dall'estero: "Anche per chi arriva in auto, treno o nave"

| Isabella Loschi |

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Mario Conte

TREVISO - Preoccupa la variante Delta del Covid, caratterizzata da una trasmissibilità maggiore rispetto alle altre. La sua presenza è già stata registrata anche in alcuni casi trevigiani tanto che l’Ulss2 da due giorni ha iniziato a fare i tamponi molecolari, su base volontaria, a chi si vaccina al centro ex Maber di Villorba.

Alle porte del primo fine settimana senza mascherine all’aperto anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, raccomanda prudenza e responsabilità ai trevigiani. “Questa variante Delta preoccupa. Ci troviamo in una fase di convivenza con il virus, quindi il virus continua ad esserci, ma credo che i cittadini abbiano compreso e messo in pratica comportamenti di responsabilità.

L’appello che faccio ai trevigiani - dice Conte - è quello di non sottovalutare mai le situazioni e nel caso ci siano assembramenti o possibili situazioni di rischio continuate ad usare la mascherina anche all’aperto. Invito poi, tutti coloro che non lo hanno ancora fatto, di procedere con la vaccinazione perché quella è la protezione migliore contro tutte le varianti”.

Sul tema della diffusione della variante in Veneto e sull’importanza del monitoraggio accurato per chi arriva dall’estero è intervenuta anche Cristina Guarda, consigliera regionale di Europa Verde. “Nei giorni scorsi molti cittadini hanno segnalato la mancanza di controlli anti-Covid negli aeroporti del Veneto, compreso Treviso, affermando di non essere stati sottoposti alla misurazione della temperatura o a controlli sulla documentazione anti-Covid. Le autorità competenti si sono difese affermando che la misurazione della temperatura dei passeggeri avviene attraverso l’utilizzo di telecamere scan, mentre il compito di verificare la documentazione spetta all’aeroporto di partenza".

"Poiché il numero di casi positivi alla "Variante Delta" è in costante aumento e vista la capacità di diffusione della variante stessa, è necessario intensificare i controlli sugli arrivi anche in auto, treno o nave, ai fini di consentire le operazioni di tracciamento in caso di positività”.

 


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Isabella Loschi

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