14 luglio 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Vandalizzato il monumento ai partigiani

L’ex sindaco di Valdobbiadene, Anna Spinnato, condanna il gesto

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Monumento partigiani a Mariech

VALDOBBIADENE – Il monumento eretto a Mariech di Valdobbiadene, per onorare la memoria dei 126 partigiani della Brigata Mazzini caduti, è stato nuovamente vandalizzato. Negli ultimi 15 anni questa è la nona volta che viene imbrattato con scritte ingiuriose, questo luogo della memoria dove ogni 25 aprile solitamente si riuniscono i militanti dell’ANPI, per un omaggio ai giovani che hanno dato la loro vita, per liberare il paese dal nazifascismo.

Un gesto vile che non poteva che suscitare indignazione, dal biasimo sui social alle prese di posizione formali come quella dell’ex sindaco di Valdobbiadene, Anna Spinnato, che ha fatto una dichiarazione pubblica sull’accaduto. “Scoprire che ancora una volta il monumento di Mariech sul monte Cesen a Valdobbiadene, testimone del sacrificio dei 126 caduti della brigata partigiana Mazzini, è stato imbrattato per la nona volta in questi ultimi anni mi ha riempito di amarezza e dolore. Chi lo ha fatto, chi continua a farlo dimostra come sia necessario lavorare perché il fascismo, ancora presente in una parte della nostra comunità nazionale, venga riconosciuto e isolato, venga superato da un'idea di Italia veramente libera e democratica”.

Spinnato quindi prosegue: “Il rispetto per il sacrificio dei partigiani, che ha posto le basi per la nostra nazione, deve trovare spazi maggiori nella nostra comunità nazionale, a partire dai percorsi scolastici, che spesso ancora si fermano a conoscenze frettolose della storia del'900, talvolta senza esplicitare le basi della nostra costituzione, senza approfondire principi, fatti o metodi del fascismo oppure le finalità antidemocratiche proprie del partito fascista. Festeggiamo oggi, dunque, la liberazione dal fascismo e festeggiamola con la consapevolezza che la ripartenza dopo il Coronavirus debba essere attenta a superare l'indifferenza verso ogni forma di fascismo, di vessazione, di incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, ideologici, etnici, nazionali o religiosi, così come vuole la nostra Costituzione italiana”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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