02 marzo 2021

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Vaccino Covid, il medico anti-bufale smonta le paure: "Usiamo farmaci come caramelle, ma contro questi nessuna crociata"

Il dottor Salvo di Grazia spiega i "meccanismi" sottesi alla diffidenza verso il vaccino

| Roberto Silvestrin |

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salvo di grazia vaccino covid

PIEVE DI SOLIGO - La diffidenza verso i vaccini? È una risposta normale. A giustificarla, infatti, è la nostra tipica tendenza a diffidare delle novità o delle cose che non conosciamo. Il dottor Salvo Di Grazia ha spiegato il “meccanismo” sotteso a questa nostra reazione attraverso un articolo pubblicato sul suo blog anti-bufale, medbunker.it. Abbiamo avuto paura del volo aereo, dell’elettricità, della velocità del treno, ma poi ci siamo abituati a tutte queste novità. Succede, però, anche l’opposto: usiamo con disinvoltura e leggerezza quelle che prima erano assolute novità. La diffidenza verso i vaccini risponde a queste stesse “leggi”.

 

Ma c’è di più: “Usiamo certi farmaci come se fossero caramelle. L’acido acetilsalicilico, il paracetamolo, gli analgesici, li prendiamo spesso a caso, senza rifletterci pur di stare meglio. Eppure sono farmaci, non caramelle, e sono anche potenzialmente tossici, pericolosi”, spiega il medico. Nonostante questo non esistono manifestazioni di piazza, movimenti o crociate contro questo tipo di farmaci. “Ci sono invece per i vaccini – scrive Di Grazia -. Associazioni, raduni di piazza, medici ribelli e geni incompresi, candidati al premio Nobel, saltimbanchi, prestigiatori e trapezisti. È un circo. Non sono quelli che vi spiegano i limiti e i rischi del vaccino, sono quelli che inducono paura, diffidenza, dubbio”.

 

“Se fossero onesti non direbbero che il vaccino può avere effetti collaterali, perché tutti i farmaci possono averli – aggiunge -. Se fossero onesti non direbbero che sono stati trovati pezzi di alluminio in un vaccino, perché in un vaccino, in alcuni vaccini, l’alluminio è un ingrediente previsto. Non certo in pezzi, ma in tracce”. Con l’inizio delle vaccinazioni la diffusione delle teorie complottiste ha raggiunto il suo apice. C’è di tutto: l’assurdità che riguarda il microchip iniettato attraverso il vaccino, il suo rapporto con le antenne 5G, il complotto ordito per diffondere appositamente il Covid-19.

 

Se una persona muore dopo essersi vaccinata, non è detto ed è anzi improbabile che sia morta per colpa del vaccino”, scrive ancora il medico, smontando le teorie dei complottisti. “Se fossero onesti vi direbbero che milioni di persone muoiono dopo aver preso un farmaco o aver bevuto un po’ d’acqua. Queste persone non muoiono certo per colpa dell’acqua, succede”. I social, da questo punto di vista, possono diventare un problema.

 

“La paura che ciarlatani e malfattori diffondono è sempre esistita, solo che prima la diffondevano al bar, sul giornale, allo stadio. Ora arriva a milioni di persone”, scrive Di Grazia.

 


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