25 settembre 2021

Nord-Est

"Vaccino ai turisti? Zaia si concentri di più sulla campagna regionale per i veneti"

L'attacco di Vanessa Camani, vicecapogruppo del Partito Democratico

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VENETO - “Nonostante i ‘primati’ snocciolati ogni giorno in conferenza stampa, i problemi legati alla campagna vaccinale sono seri. I punti vaccinali stanno mettendo sotto stress gli operatori sanitari addetti a somministrare le dosi, molti anziani e pazienti fragili non hanno ancora avuto accesso alla vaccinazione, molti over 60 non sono riusciti a prenotare la prima iniezione, una percentuale sempre troppo alta del personale socio-sanitario sta rifiutando il vaccino. Zaia dovrebbe preoccuparsi di questo, magari pensando anche a una redistribuzione delle dosi tra le Ulss, anziché cercare quotidianamente il titolo a effetto: non ci si immunizza con gli annunci”. 

 

Così Vanessa Camani, vicecapogruppo del Partito Democratico, commenta la proposta del vaccino ai turisti in Veneto. “Prima dell’ennesima fuga in avanti, Zaia si concentri sull'organizzazione regionale della campagna vaccinale. È questa la sfida fondamentali da vincere, per la salute e la ripartenza. E oggi non è ancora così. Anche sul fronte ‘vaccino ai turisti’ siamo costretti al consueto balletto: dopo aver lanciato il sasso oggi ha ritratto la mano, dicendo che serve una decisione nazionale. La solita operazione di distrazione che lascia inevasa la domanda più importante: la Regione del Veneto è in grado di garantire i vaccini per tutti i veneti, inclusa la somministrazione della seconda dose? Non bastano i titoli dei giornali per immunizzare i cittadini, servono serietà e organizzazione”.

 



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