25 febbraio 2021

Treviso

Vaccini, vescovo di Treviso attaccato sui social dai no-vax

L'attacco sul profilo Facebook del sindaco Conte che ha condiviso il messaggio di monsignor Michele Tomasi sui vaccini

| Isabella Loschi |

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vescovo Michele Tomasi

TREVISO - Sono bastate le parole del vescovo di Treviso sui vaccini, riportate dal sindaco Mario Conte in un post condiviso sul suo profilo Facebook, per scatenare l’attacco dei no vax e negazionisti del Covid.

E’ successo ieri, ancora una volta sui social. Una pioggia di commenti sotto il post pubblicato dal primo cittadino, che criticavano le parole di Monsignor Michele Tomasi per aver ribadito e fatto proprie le parole del Papa riguardo alla vaccinazione anti-Covid come scelta etica “di cura per noi stessi e per le persone che amiamo, di grande responsabilità per il bene nostro e di tutti”.

Sotto attacco anche il sindaco di Treviso, criticato per dare spazio a questa “campagna mediatica pro vaccini”, scrive qualcuno tra i commenti, “di interessi occulti con le case farmaceutiche”, scrivo altri. E ancora contro il vescovo che, sempre secondo i no vax, “dovrebbe occuparsi delle anime e non dirci cosa sia etico”.

Conte ha subito espresso solidarietà al vescovo Tomasi e preso le distanze da chi “vuole negare l’esistenza del virus”. “Vedere che in un momento come questo ci sia invece la voglia di scontrarsi in modo così violento fa solo tanto dispiacere. Non abbiamo bisogno di altra tensione”.

Solidarietà a monsignor Tomasi è arrivata anche dalla Cisl di Treviso. “Condividiamo la posizione di monsignor Tomasi sulla indispensabile responsabilità che ogni singolo cittadino deve esercitare vaccinandosi per il bene proprio e della collettività, per la tutela della propria salute e di quella degli altri, a partire dalle persone più fragili - dice Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Belluno Treviso - Le vaccinazioni sono la conditio sine qua non per ripartire ed evitare il collasso dell’economia e dell’occupazione”.

La Cisl a livello sia veneto che territoriale sta preparando una campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione che coinvolgerà sia i delegati aziendali che i pensionati, “anche in contrasto - sottolinea Paglini - alla monumentale disinformazione che circola da anni sui social a causa dei no vax. Noi faremo la nostra parte favorendo in tutti i modi le condizioni perché tutti possano vaccinarsi, nelle fabbriche, nelle aziende, negli uffici in forma gratuita”. Allo stesso tempo, spiega il segretario generale, è importante che a livello nazionale siano garantiti gli approvvigionamenti e che a livello locale sia aggiornato il tavolo di confronto con le associazioni datoriali per aggiornare i Protocolli per il contenimento e il contrasto della pandemia da Covid-19 negli ambienti di lavoro

 


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