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05 dicembre 2021

Cronaca

Vaccini, terza dose "probabile" per Speranza

Le parole del ministro su immunizzazioni e variante indiana, Green pass e mascherine al chiuso

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Vaccini, terza dose

ITALIA - Vaccini anti covid in Italia, terza dose "molto probabile" per il ministro Roberto Speranza che ieri - ospite di Che tempo che fa - ha parlato anche di variante indiana, Green pass e mascherine al chiuso.

 

"In questo momento - ha spiegato il ministro in tema di vaccinazioni e terzo richiamo - non abbiamo certezze assolute, ma tutti i nostri scienziati ci dicono che sarà molto probabile dover ricorrere ad una terza dose come richiamo necessario, eventualmente potranno esserci modifiche dei vaccini per poter coprire meglio alcune varianti. Io ho 42 anni, dopo il 3 giugno potrò anche io avere il vaccino. Ho scelto di vaccinarmi presso il mio medico di famiglia e credo sia giusto: dobbiamo passare da una fase di straordinarietà ad una fase di ordinarietà nella gestione di questa epidemia. Oggi dobbiamo correre e recuperare un vaccinato in più, ma se penso ad un periodo più lungo dobbiamo tornare ad una gestione ordinaria", ha affermato.

 

"In questo momento - ha aggiunto Speranza replicando a una domanda sulla variante indiana diffusa in Gb - la prevalenza della variante indiana in Italia è dell’1% secondo l’ultimo studio dell’Iss. Dalle prime indicazioni, i vaccini sono in grado di rispondere positivamente a questa variante contagiosa: i vaccini sono resistenti", dice rispondendo ad una domanda sulla variante indiana, responsabile dell'aumento dei contagi in Gran Bretagna. Per quanto riguarda invece il Green pass, "è un’arma importante, uno strumento per favorire la mobilità: sarà sia in formato cartaceo che digitale. In formato cartaceo è già disponibile, si è in condizione già oggi di ricevere un certificato di vaccinazione. E’ utilizzabile anche il certificato cartaceo dopo un tampone negativo. Il passaggio al digitale è la vera sfida, ci consentirà una vera interoperabilità con i paesi europei. Dobbiamo anche andare oltre: la prossima settimana - ha detto ancora il ministro - c’è una riunione a Oxford tra i ministri della Salute dei paesi del G7, la mia proposta è che si vada oltre i limiti europei. Penso a Usa, Canada, Giappone. Lavoreremo affinché il green pass arrivi nel modo più semplice possibile: in cartaceo dove necessario, ma anche sul proprio telefonino. Un codice molto semplice consentirà di avere una migliore mobilità".

 

E sulle mascherine al chiuso, "credo - ha continuato Speranza - che non dobbiamo avere fretta di abbandonare queste abitudini. Facciamo un passo alla volta. Penso che nei luoghi al chiuso abbiamo davanti un tempo significativo in cui dobbiamo conservarla. Dobbiamo mantenere prudenza e cautela. La mascherina non è un prezzo enorme, in una fase di transizione possiamo permetterci una cautela in più. Quando i nostri esperti ci diranno che ci sono le condizioni, la toglieremo prima all’aperto e poi al chiuso", dice, prima del messaggio di chiusura. "Io sono sempre stato considerato quello più duro, il rigorista. Dobbiamo mantenere questo atteggiamento di fiducia e prudenza. Le regole fondamentali non stravolgono l'esistenza: mascherina e distanziamento sono compatibili con una vita sostanzialmente regolare e normale. Non dobbiamo dimenticare i giorni difficilissimi che abbiamo passato".

 


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