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07 dicembre 2021

Treviso

Vacche stressate dal caldo

Diminuisce di un terzo la produzione di latte. Raddoppia, in stalla, il consumo di acqua

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

Vacche stressate dal caldo

TREVISO – Lo sentono anche loro il caldo. Le vacche dei numerosi allevamenti situati in pianura padana (dove ha sede la stragrande maggioranza di stalle per bovini) sono stressate. Mangiano pochissimo fieno e consumano il doppio dell’acqua di cui in genere necessitano: un po’ perché bevono molto, un po’ perché – utilizzando la bocca – si lavano costantemente il corpo. Ma – e questo è quello che preoccupa gli allevatori – danno meno latte.

 

“In genere – spiega Luca Rossetto (in foto) che ha una stalla di sette vacche ad Arcade – i miei animali producono trenta litri di latte al giorno, ma nell’ultima settimana non arrivano a 20 litri. Praticamente la produzione si è ridotta di un terzo.”

Le parole di Rossetto sono condivise da tutti gli allevatori, tanto che è stata la stessa Coldiretti a dare l’allarme. L’anticiclone africano Flegentone (un nome che fa sudare già di suo) spinge le vacche consumare 140 litri di acqua al giorno contro gli abituali 70. Perché la temperatura percepita di 40 gradi è davvero troppa per animali il cui clima ideale va dai 22 ai 24 gradi.

 

“Le vacche – aggiunge Rossetto – rispetto ad altri animali che vivono in campagna non possono muoversi liberamente e trovare refrigerio magari all’ombra di qualche pianta. Sono costrette a stare in stalla e poco conta il ventilatore che funziona regolarmente all’interno.” Le tue vacche ascoltano sempre Radio Maria?, chiediamo a Luca Rossetto che da anni diffonde nella stalla rosari e preghiere alla Vergine. “Certo che continuano ad ascoltare Radio Maria. Ho delle vacche molto pie – scherza Rossetto – sia col gran caldo che in giornate rigide”.

 



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Emanuela Da Ros

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