26 gennaio 2021

Montebelluna

Una panchina rossa in piazza Dall’Armi per sensibilizzare contro la violenza sulle donne

Oggi alle 14.30 sarà istallata a Montebelluna, con una piccola cerimonia

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

montebelluna, panchina rossa

MONTEBELLUNA – Oggi pomeriggio, alle 14.30, sarà installata in piazza Dall’Armi a Montebelluna una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Un gesto simbolico ma ricco di significati, che sottolinea la posizione dell’amministrazione comunale montebellunese che, in più occasioni, anche in passato, con iniziative di vario genere, ha voluto esprimere.

Spiega Antonio Romeo, assessore alle Pari opportunità e co-fondatore di “Cambiamento Maschile”, spazio di ascolto per uomini maltrattanti: “Quest’anno, fino ad oggi, in Italia ci sono stati 60 femminicidi. I nomi delle donne uccise sono su internet ma loro non ci sono più. Avrebbero voluto festeggiare il Natale, non importa se in zona gialla, arancione o rossa: il pranzo in famiglia, una fetta di panettone, lo spumante. Non è possibile: per loro non ci sarà mai più Natale. Maledetto virus! No, non mi riferisco al Covid-19, ma alla “violenza maschile”, usata nella maggior parte dei casi da mariti, ex partner, fidanzati, amanti, conoscenti, “uomini normali”!

E’ per questo che domani a Montebelluna, installeremo una panchina rossa, in ricordo del sangue versato da queste donne a causa dell’ignoranza, della paura, del possesso, del controllo della gelosia, della fragilità del loro “principe azzurro” che diceva loro “Le donne non si picchiano neanche con un fiore” e che ogni 8 marzo portava a casa le mimose”.

La piccola cerimonia avverrà nella piazza principale l’Amministrazione comunale, alla presenza del vicesindaco Elzo Severin e dell’assessore Antonio Romeo, senza pubblico per evitare assembramento. Conclude Romeo: “Il pensiero va anche a tutte le altre donne che ogni giorno subiscono offese, maltrattamenti, violenza fisica, psicologica e sessuale dall’unica persona al mondo da cui non se lo sarebbero aspettato. Chi e come può cancellare questa strage che è iniziata migliaia di anni fa? Certamente aiuta l’impegno di tutti ma decisiva c’è solo una cosa: che noi maschi desideriamo e ci impegniamo a cambiare”.

 



Margherita Zaniol

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