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25 giugno 2022

Treviso

Una donna alla guida del volontariato della Marca: "Siamo volano di coesione sociale"

Per Anna Corò l’attività dei volontari è stata determinante nell’aiutare le persone colpite da Covid e tutte le persone rimaste sole in isolamento per un lunghissimo periodo

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Anna Corò nuova presidente di Volontari insieme

TREVISO - È stata chiamata - la prima volta di una donna - alla guida del volontariato della Marca, con le sue 334 associazioni. Si chiama Anna Corò ed è di Mogliano veneto. Con lei parliamo del presente del volontariato, in pandemia più necessario che mai.

Come ci si sente nelle vesti di Presidente di Volontarinsieme?

Mi sento bene e sono onorata di assumere questo incarico e ringrazio i soci e il Consiglio Direttivo per la fiducia che hanno riposto sulla mia persona. Un ringraziamento particolare al Presidente uscente sig. Alberto Franceschini che ha dedicato il suo tempo a Volontarinsieme con grande passione e impegno. Ci aspetta un grande lavoro che pianificheremo con buon senso per adattarlo alle richieste delle comunità del vasto territorio trevigiano e delle associazioni che se ne fanno interpreti.

Quante associazioni e cooperative comprende e in quali ambiti operano principalmente?

Volontarinsieme è una organizzazione di volontariato, le Associazioni socie sono 334 spalmate nei 94 comuni della Marca e sono tutte organizzazioni di volontariato. In ogni caso lo statuto all’art.3 prevede che oltre alle associazioni di volontariato possano iscriversi altri Enti del Terzo Settore compresi i Coordinamenti di Associazioni che ne facciano richiesta, rimangono esclusi gli ETS costituiti in una delle forme del libro V del codice civile (società di persone o società di capitali).

Come mai avete deciso di separarvi del Centro servizi per il volontariato?

L’organismo nazionale di controllo ha deciso il numero in base al Codice del Terzo settore , quindi i centri servizi per il volontariato italiano sono passati da 65 a 49 nel territorio nazionale. Per la regione Veneto, nostro particolare interesse, viene prevista la presenza di 5 centri di servizio per il volontariato, di cui uno con ambito territoriale Padova e Rovigo. I due Csv hanno manifestato volontà favorevole e di conseguenza avviato un progetto di fusione per incorporazione tra le due associazioni. Per Treviso e Belluno la decisione è stata per la costituzione di un nuovo ente: 519 organizzazioni di volontariato, 185 del bellunese e 334 del trevigiano, alle quali si potranno unire associazioni di secondo livello di promozione sociale e cooperative sociali.

C’è bisogno oggi di volontariato nella Marca?

Di nuovi volontari c’è sempre bisogno specialmente ora. L’Asl 2 sta cercando volontari per presidiare e collaborare nei centri vaccinali. Mai come in questo momento l’attività dei volontari è stata determinante nell’aiutare le persone colpite da Covid e tutte le persone rimaste sole in isolamento per un lunghissimo periodo provvedendo a loro con spesa, medicinali, assistenza telefonica. Hanno aiutato le famiglie a superare l’angoscia della solitudine con malati di Alzheimer, con figli disabili, bambini autistici, per non parlare dell’assistenza nelle carceri e tutti gli altri servizi rivolti a chiunque ne avesse bisogno in questo periodo di pandemia. L’opera del volontariato è assolutamente necessaria ora e sempre è un servizio gratuito e libero e come sempre è volano di coesione sociale.

Chi fa volontariato? Quanto tempo dedica?

Non esiste una particolare tipologia di persone per fare volontariato, chiunque nel rispetto degli impegni della propria vita può avvicinarsi al volontariato. Ognuno risponderà alla propria educazione e all’impegno sociale che comporta questa scelta, le motivazioni sono le più differenti e insolite. Le persone che si avvicinano al mondo del volontariato sono persone capaci di mettersi in discussione ogni giorno, persone che hanno accettato le proprie fragilità e sono disposte a confrontarsi con realtà sconosciute mettendo a disposizione tutto il loro sapere. Il volontariato è una fortunata occasione di vita per chi riesce a coglierla. Il tempo non è una priorità per il volontario.

Qual è stata la sua esperienza di volontaria?

Essere disponibile ad aiutare il prossimo fa parte dell’educazione che ho ricevuto e credo in questa educazione. Nel rispetto degli impegni lavorativi e familiari ho sempre svolto servizi di volontariato, qualche anno fa ho frequentato l’Università del Volontariato per affinare le mie competenze e sono entrata nel mondo di Volontarinsieme. Collaborando con loro ho prestato servizio all’Emporio Solidale di Treviso, ho partecipato al progetto per la realizzazione della Casa dei papà separati, ho prestato assistenza al centro sollievo Avess di Treviso, partecipo al progetto Piani di zona. Sono particolarmente sensibile al concetto di dignità. La fragilità di un essere umano non è riconducibile a una malattia o a una disabilità o a una condizione economica sfavorevole ma al modo in cui vive la sua condizione. Ed è proprio a difesa della dignità che il volontariato assume il suo grande valore innovativo e liberatorio e diventi finalmente adulto quando capisci che prenderti cura degli altri è curare anche i tuoi bisogni e il tuo futuro.

Con la pandemia c’è ancora bisogno di volontariato?

Come ho già detto di volontariato c’è estremo bisogno e sempre, per questo le giovani generazioni dovrebbero avvicinarsi con curiosità a questo mondo. Abbiamo bisogno della loro creatività, energia e delle loro competenze, anche perché andranno ad agire sulla loro vita futura.

Come si fa diventare volontari?

Molto semplicemente si può prendere contatto con Volontarinsieme di Treviso oppure prendere contatto con qualche associazione conosciuta. Ovviamente cercando le proprie motivazioni e le proprie aspettative. Comunque oggi ogni volontario viene debitamente formato per le attività che preferisce intraprendere e la sua formazione è continua. Oggi sono necessarie definite competenze e capacità perché ci si muove su un terreno particolarmente sensibile e difficile. I nuovi volontari sono un capitale umano di inestimabile valore.

Che cosa si propone di realizzare nel corso del suo mandato? Quali sono i punti del suo programma?

Oggi è doveroso rispondere alla necessità di rinnovate esigenze delle comunità e delle associazioni stesse. Il punto fondamentale è dare vita ad una nuova partecipazione associativa che costituisce il principale luogo di formazione per sviluppare coesione sociale e azione collettiva, creare occasioni di socializzazione e consolidare pratiche democratiche oltre a sostenere il nostro sistema sociale. Dobbiamo fare rete e mettere in rete le associazioni sostenere le loro attività e i loro progetti. I nostri contenuti dovranno cercare sempre maggiore qualità e il nostro compito di rappresentanza dovrà intensificarsi e coordinarsi. Volontarinsieme lavorerà per tutelare l’ operato del volontariato trevigiano e portare all’attenzione delle istituzioni con voce unica le domande dei territori e delle comunità. Per questo avremo bisogno anche di molta visibilità, i media e l’informazione dovrebbero prestare maggiore attenzione al lavoro delle associazioni, dedicare loro spazio come strumento di promozione. Solo così si può arrivare al cuore del problema.

 


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