24 ottobre 2020

Italia

Una discarica sui luoghi cari a Leopardi

Una scelta che indigna molti ed alla quale si oppone strenuamente un comitato popolare

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Una discarica sui luoghi cari a Leopardi

Treviso - C’è stato un tempo - che non è durato nemmeno poco - in cui quella siepe poetata dal Leopardi era celeberrima e celebrata per il potere suggestivo che possedeva di escludere “ dell’ultimo orizzonte il guardo”. Oggi si prova addirittura a oltrepassarla, con un impressionante impiego di ingegno e una notevole profusione etica, attraverso effetti speciali. E "l'ermo colle” sempre caro all’autore d’un solo tratto si affaccerà non più sull’Infinito ma sul belvedere mozzafiato di una discarica di immondizia.

A Recanati hanno giusto lasciato che trascorresse il duecentesimo anniversario dell’idillio per farlo terminare pure in senso lato. La battaglia infatti si sta consumando, senza esclusione di colpi, tra la Provincia di Macerata - pronta a scaricare 450 metri cubi di rifiuti da tutto il maceratese tra il paterno ostello di Giacomo, la casa di Silvia e il colle dell’Infinto - e il Comitato del No che il piano rifiuti della Provincia promette di farlo a spizzichi e bocconi. E neanche un passero solitario si attarderá verosimilmente a ingoiarlo dovesse per caso sorvolare la cloaca a cielo aperto con la quale stanno per essere abbelliti ulteriormente (arricchendoli sicuramente anche in termini turistici) i suggestivi luoghi della memoria leopardiana. Incerti gli esiti della guerra in corso. Ma trattandosi di Leopardi c’è da essere... pessimisti.

 


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Roberto Grigoletto

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