22 aprile 2021

Treviso

Un terzo di classe, due volte alla settimana: proposta dello Snals per arrivare a fine anno

Salvatore Auci, segretario provinciale: "Nel frattempo si pensi a potenziare i mezzi di trasporto per il prossimo anno e a ripristinare i 132.500 posti del personale docente e Ata tagliati nel 2008"

| Roberto Grigoletto |

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Un terzo di classe, due volte alla settimana: proposta dello Snals per arrivare a fine anno

TREVISO - Se malauguratamente la scuola dovesse chiudere sul serio, Salvatore Auci - segretario provinciale dello Snals - può ben dire che lui, sul chi va là, aveva già messo chi di dovere ancora lo scorso 29 gennaio. Su segnalazione di molti docenti delle scuole superiori aveva allora preso carta e penna per spiegare che il contagio si conteneva solo dimezzando la presenza in aula di ogni singola classe. “Pertanto è risultato, come previsto, uno sforzo inutile quello di avere dimezzato i passeggeri dei mezzi di trasporto pubblico, senza la parallela decisione di dimezzare in contemporanea il numero di alunni all’interno delle famigerate classi pollaio”. E quindi d’ora in avanti - questa la richiesta dello Snals - utilizzare al meglio i dati della curva epidemiologica “perché le scelte operate già dall’apertura delle scuole nel mese di settembre e basate sulle linee guida predisposte dal CTS non hanno brillato per efficacia”.

Per il sindacato autonomo poi è da almeno quindici anni che “la Regione Veneto è afflitta da problemi strutturali ben conosciuti e dovuti sia ai trasporti - vedi gli orari ridotti delle lezioni per carenza di mezzi pubblici - che alla costituzione degli organici del personale Docente e Ata eliminando 132.500 posti Docente e Ata. A questo punto, per concludere l’anno scolastico, Salvatore Auci avanza alcune proposte concrete: ridurre la presenza degli alunni all’interno delle classi a un terzo, con frequenza in presenza ogni due giorni; provvedere già da adesso, in vista del prossimo anno scolastico, all’aumento dei mezzi per il trasporto scolastico; ripristinare gli organici del personale Docente e Ata ai numeri del 2008, diminuendo in questo modo il numero degli alunni all’interno delle classi pollaio. “Parallelamente, in questi sei mesi che rimangono, è opportuno potenziare, per qualsiasi evenienza e anche per sostenere la tecnologia informatica in futuro, le linee telefoniche digitali delle scuole, onde evitare in caso di ulteriori problemi di contagio di dover contare su quelle personali del personale docente”.

 


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Roberto Grigoletto

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