07 agosto 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

"Un piano di azione o tra 15 anni, saremo tutti malati di tumore"

L'appello alle istituzioni:"E' un count down, stop ai pesticidi"

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PIEVE DI SOLIGO - Un trend in continua crescita. I dati resi noti dal Wwf, dopo averli ottenuti dall’Usl7, mostrano un incremento costante nel numero dei soggetti affetti da neoplasie maligne, all’interno dei Comuni dell’Usl7. Gli ambientalisti collegano il dato alla diffusione dei pesticidi irrorati sui vigneti, coltivazione distintiva del territorio preso in esame. I medici dell’Usl frenano, e ricordano che le cause possono essere molteplici.

 

I numeri, innanzitutto: gli ammalati di tumore nell’Ulss7, che comprende Pieve di Soligo, Conegliano, Vittorio Veneto e Oderzo, a fine 2012 erano 11.595. Ma dal 2007 a oggi, quel dato è sempre aumentato. L’Usl prende in esame il numero dei cittadini esenti ticket per il codice E048, correlato ai soggetti affetti da neoplasie maligne. Erano 8.760 i codici E048 nel 2007, 9.651 nel 2009, 10.849 nel 2011. L’incremento nel 2012 è pari al 6,9 per cento. Se nel 2007 la media era di un ammalato ogni 24 abitanti, oggi quella stessa media è salita a 1 ogni 18,5. I nuovi casi nel 2012 sono stati 1.042, e almeno in questo c’è una buona notizia: erano stati 1.135 nel 2011.

 

Secondo Gianluigi Salvador, Wwf Altamarca, il nesso con i pesticidi è più di un sospetto: «Nella zona Prosecco docg non sappiamo in quale percentuale queste neoplasie maligne e le altre malattie croniche siano dovute con precisione all’utilizzo intensivo dei pesticidi tossico nocivi, però ci possono essere sospetti di forte correlazione fra crescita delle malattie e crescita nell’utilizzo di principi attivi e coformulanti tossico nocivi».

 

Sospetti di forte correlazione fra crescita delle malattie e crescita nell’utilizzo di pestici

Crescita che, per la verità, si è arrestata nel 2012, quando l’introduzione di un Protocollo Viticolo più rigido ha ridotto di circa il 20 per cento l’impiego di fitofarmaci. Ma preoccupano gli anni precedenti, durante i quali si è abusato della chimica. E si sa che certe malattie hanno una lunga incubazione: «Chiediamo che le istituzioni sanitarie e l’Arpav si prendano carico da subito di trovare le cause che generano l’aumento del trend delle incidenze tumorali in una zona prevalentemente agricola come quella della Docg.

 

Fate qualcosa, per non essere tutti ammalati di tumore maligno fra una quindicina d’anni

Chiediamo inoltre che le stesse istituzioni, sindaci compresi, producano un piano di azioni che permetta di invertire il trend della crescita dei tumori, per non essere tutti ammalati di tumore maligno fra una quindicina d’anni».

 

Non a caso, il Wwf parla di un inquietante “count down”. Ci penseranno le indagini scientifiche a stabilire l’eventuale nesso con i pesticidi. Un dato in particolare invita alla cautela: il tasso di mortalità nell’Usl7 parla di 356 maschi ogni 100 mila abitanti, e 186 femmine ogni 100 mila. Il dato medio regionale, che comprende quindi Usl a minor vocazione vitivinicola, è invece di 381 maschi e 198 femmine.

 


| modificato il:

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