19 ottobre 2021

Mogliano

Un giro in bici e tanti rifiuti raccolti: così Attilio Zambon insegna alla figlia il rispetto per l’ambiente

A salvare l’ambiente saranno le nuove generazioni, per questo è importante partire dall’educazione per auspicare a un radicale cambiamento culturale

| Manuel Trevisan |

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| Manuel Trevisan |

I molti rifiuti raccolti da Attilio Zambon e la figlia durante il giro in bicicletta

MOGLIANO VENETO – In un momento di profonda incertezza economica, sociale ed ambientale, l’unico punto saldo rimangono i giovani. Sono loro il futuro di un Pianeta che abbiamo portato al limite e che dobbiamo in tutti i modi salvaguardare. Solo puntando sull’educazione delle nuove generazioni, infatti, potremmo auspicare a quel radicale cambiamento culturale che permetterebbe di sviluppare una visione non più dicotomica (uomo/natura) ma che implichi rispetto nei confronti del luogo in cui viviamo.

È quanto ha intuito Attilio Zambon, padre moglianese che, durante una passeggiata in bici lungo l’argine dello Zero in compagnia della figlia di 3 anni, ha raccolto una miriade di rifiuti trovati nel tragitto. “Lei indicava e io raccoglievo. Abbiamo fatto un buon lavoro di squadra” – racconta Attilio.

Una pratica – quella della raccolta rifiuti – che non è nuova nella vita del papà moglianese: è già membro, infatti, dell’associazione Plastic Free Treviso con cui partecipa, tra le altre cose, alle giornate di sensibilizzazione su tematiche ambientali. Giornate in cui non possono mancare le sue due figlie, perché “è necessario sin da piccoli insegnare loro il rispetto per il luogo in cui si vive”.

Per fare da esempio e smuovere le coscienze di grandi e piccini, Attilio ha pensato anche di pubblicare un post sulla pagina facebook “Sei di Mogliano Veneto se...”: “A Mogliano siamo quasi in 28mila abitanti – si legge - se ciascuno di noi dedicasse anche solo dieci minuti al rispetto ambientale senza girarsi dall’altra parte, vivremmo in una città più pulita e decorosa”.

Un’idea che sembra aver attirato positivamente l’attenzione di tantissime persone: in poche ore sono comparsi numerosi commenti e sono stati ben 300 i mi piace ricevuti.

“Non mi aspettavo un simile riscontro. È importante perché vuol dire che c’è interesse per la questione ambientale. Ora, però, dobbiamo passare dai social ai fatti. Dopotutto, basta poco. È casa nostra”.

 



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Manuel Trevisan

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