19 ottobre 2021

Treviso

Un "fine-stagione"... fuori stagione: partiti ieri i saldi estivi

Veneto Imprese unite critica la scelta ma riconosce che "i saldi da ieri sono l'unico modo per poter competere in un mercato dopato dalle grandi catene e dallo shopping online che "scontano" tutto l'anno.

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Saldi estivi

TREVISO - Iniziati ieri i saldi. Quelli che un tempo si usavano fare dopo le ferie. E che sono stati sempre più anticipati. Al primo sabato di luglio, per l’appunto. Un fine-stagione “fuori-stagione” che non convince molti e che suscita il disappunto di altri.

Giada Di Cosimo, referente al commercio Veneto Imprese unite – un sodalizio che durante la pandemia ha rivestito un ruolo sempre più importante di interlocuzione con le istituzioni, a tutti i livelli – la dice chiara: "Dopo l'esperimento dell'anno scorso di posticipare i saldi estivi di un mese, miseramente fallito per l'assenza di controlli che ha permesso ad almeno l'80% delle attività di anticipare le svendite promozionali per i motivi più disparati, quest'anno si torna a fare cominciare i saldi il primo sabato di luglio. Ovviamente come categoria non possiamo condividere questa usanza ormai consolidata poiché i saldi a inizio luglio "di fine stagione" hanno ben poco, ma le associazioni istituzionali, chi doveva tutelarci poiché unica parte con voce in capitolo con le istituzioni, non sono mai riuscite a salvaguardare il comparto e dobbiamo prenderne atto”.

Di Cosimo non può non ripercorrere l’anno tremendo (per il mondo del commercio ma non soltanto) vissuto in emergenza sanitaria con il lockdown. Proprio per questo motivo Veneto Imprese unite non comprende come di fronte al fatto che il commercio stava ripartendo ora - e considerando che molte aziende stanno riuscendo ad evadere solo ora le consegne programmate negli ultimi campionari - vengano introdotti i saldi, quindi senza utili, per prodotti che non abbiamo mai avuto la possibilità di proporre ai clienti come "nuovi arrivi".

“Questa situazione però ci permette di fare emergere il vero problema della questione” – conclude desolata Giada Di Cosimo. “Per molte botteghe infatti iniziare i saldi oggi è l'unico modo per poter competere in un mercato dopato dalle grandi catene e dallo shopping online, che propongono vendite promozionali 365 giorni l'anno grazie a falle nel sistema mai colmate e a controlli spesso inesistenti. Scontare l'utile che ogni capo ci permetterebbe di fare per quasi l'intera stagione estiva è diventato l'unico modo per partire tutti alla pari, piccole botteghe, grandi catene, e-commerce. Non guadagnare per non fallire. Auguriamo a tutti i commercianti del Veneto un buon inizio dei saldi estivi, sperando che possano essere quel clic che riaccende il motore del commercio del nostro Paese, e augurandoci che presto si possa tornare a regolamentare questo settore."

 


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Roberto Grigoletto

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