05 aprile 2020

Conegliano

Un condominio al posto del parco sui terreni espropriati, residenti di Parco Rocca sul piede di guerra

Chieste le dimissioni dell'assessore Toppan, che chiarisce: "Per ora è solo una proposta, pronti al confronto"

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Un condominio al posto del parco sui terreni espropriati, residenti di Parco Rocca sul piede di guerra

CONEGLIANO - Un condominio sui terreni espropriati, dove doveva sorgere un’area verde. Sono sul piede di guerra i residenti del quartiere Parco Rocca di Conegliano, che temono l’arrivo di una nuova costruzione nell’area che doveva ospitare un parco: il comune aveva espropriato il terreno, ma ora potrebbe cederlo ad una cooperativa per la realizzazione di unità abitative.

 

Il neonato comitato di quartiere ha già avviato una raccolta firme, ed entro martedì scriverà una lettera al sindaco Fabio Chies e all’assessore Claudio Toppan: a quest’ultimo il quartiere ha addirittura chiesto le dimissioni. La vicenda è complessa ma chiara.

 

Da una cooperativa, che ha vinto un bando regionale, è arrivata una proposta all’amministrazione: demolizione delle case popolari in via Cacciatori delle Alpi e ricostruzione di 6 nuovi appartamenti, da cedere al comune che li mette in locazione agevolata. Il tutto in cambio di due terreni per edificare unità abitative a vendita convenzionata.

 

Le due aree individuate sono in via Vecchia Trevigiana, a Parè, e in via Giambellino, vicino a Parco Rocca. “Metà dell’area sarebbe occupata dal condominio, metà dall’area verde – chiarisce Toppan -, questi appartamenti verrebbero messi a disposizione delle giovani coppie under 35”.

 

Infuriati però gli ex proprietari del terreno e l’intero quartiere, che ha parlato di “chiaro carattere speculativo” dell’operazione. I residenti sostengono di non essere stati avvisati, mentre i vecchi proprietari si sentono beffati: tanto che il comitato si riserva di procedere anche per vie legali per vedere salvaguardati “i naturali diritti di cittadini coneglianesi”.

 

In realtà è ancora tutto in fase embrionale: “Bisogna fare una variante urbanistica – spiega Toppan -, ma non è stata ancora fatta. Il terreno passerebbe da area verde a edificabile, ma siamo solo in fase di proposta”.

 

Nessuna imposizione quindi dall’amministrazione, pronta a fare anche un passo indietro nel caso di proteste: “Se non si trova la quadra non è detto che l’accordo debba andare in porto ad ogni costo – continua l’assessore -. I cittadini avranno 60 giorni per le osservazioni una volta depositate le carte, se arrivano dei residenti a manifestare ne possiamo parlare. Per ora ho ricevuto due telefonate e una visita, va sottolineato che le porte del municipio e degli uffici sono sempre aperte”.

 

L’amministrazione ha preparato anche una lettera per il quartiere, con la quale ha intenzione di organizzare una serata informativa. Apertura quindi da parte di Toppan, che ha sottolineato come l’iter sia ancora in una fase iniziale e soprattutto propositiva.

 



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Roberto Silvestrin

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