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06 dicembre 2021

Oderzo Motta

Un "Chi l'ha visto?" per le api: sparite centinaia di miliardi

Al "Gambrinus" oggi pomeriggio una tavola rotonda organizzata dal Premio Mazzotti

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

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SAN POLO DI PIAVE - Si estinguessero le api, sarebbe la fine. Per tutti. Dicono lo affermasse addirittura Albert Einstein, oltre cento anni fa. E anche se la citazione non gli è sicuramente attribuibile, niente si sta rivelando di più drammaticamente attuale. Un professore di Genetica dell’università di Modena e Reggio Emilia, Mauro Mandrioli e un apicoltore di Tezze di Piave, Adriano Da Canal, ne hanno conversato questo pomeriggio al Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, a San Polo di Piave. Il titolo scelto era per l’appunto: “Api e impollinatori: quali soluzioni per impedirne l’estinzione?”.

Perché di estinzione è necessario parlare, almeno da quando, nel 2007, in America ne sparirono centinaia di miliardi a causa di un morbo sconosciuto. L’anno dopo fu morìa in Europa: cinquanta miliardi scomparse in Grecia, ancora di più (55 miliardi) da noi in Italia. Ignote rimangono ancora le cause. Si formulano solo ipotesi: c’è chi dice che è per colpa dei telefonini con le onde elettromagnetiche che emettono; chi indica la ragione nel riscaldamento globale; un’altra scuola di pensiero sostiene la tesi della diffusione di organismi geneticamente modificati nell'agricoltura. Sta di fatto che il fenomeno è in espansione.

Preoccupato, ma prima ancora per gli “impollinatori” (i bombi su tutti) Antonio Beltrame, segretario del concorso dedicato a Giuseppe Mazzotti: “Sono i più minacciati, insieme agli insetti: il 40 per cento di questi ultimi sta scomparendo e se si pensa che per i due terzi concorrono alla riproduzione delle piante, non c’è da stare troppo allegri”. Al tavolo del convegno, questo pomeriggio, i relatori hanno raccomandato di riscoprire le siepi che rappresentano un rifugio importantissimo per gli impollinatori, così come i fiori ai quali essi attingono: ecco perché anche nelle aree urbane non bisognerebbe sfalciare.

Il Premio Mazzotti junior è in programma il prossimo 24 ottobre a Santa Caterina a Treviso; l'edizione  del  concorso “per libri di montagna, alpinismo, esplorazione - viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e Finestra sulle Venezie sulla civiltà veneta” si terrà invece nella Camera di Commercio di Piazza Borsa, sempre a Treviso, il 28 novembre.

 

 


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