25 novembre 2020

Vittorio Veneto

Un buon proposito lasciato a metà

Il racconto, da parte del protagonista, di un fatto singolare e "sinistro" accaduto a Vittorio Veneto in questi giorni

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Un buon proposito lasciato a metà

VITTORIO VENETO - Senza voler offendere Philip Dick e Ridley Scott ho la presunzione di affermare che anche a Vittorio Veneto c’è qualcuno che con merito può dire di aver “visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…”.

Nello specifico, quella persona sono io. Ebbene, come ogni mattina, mi recavo dalla mia abitazione di via Rizzera all’edicola posta nelle vicinanze del Multisala Verdi per acquistare il quotidiano, allorquando constatavo che la fiancata della mia auto – una Suzuki Gran Vitara grigia ed un po’ vecchiotta sempre lì parcheggiata – fosse stata lievemente danneggiata.

Affatto disperato per l’accaduto, facevo trascorrere la giornata del 1° ottobre speditamente, come al solito. Il giorno successivo alla scoperta del danno ricevevo una curiosa telefonata sul numero dello studio medico da me gestito. Ebbene, una signora rea confessa, scusandosi per l’accaduto, riferiva di aver perso il controllo dell’auto ed aver accidentalmente urtato la Gran Vitara di mia proprietà, alcun tempo lasciandomi un recapito telefonico e promettendo di farmi avere al più presto i dati assicurativi per conseguire il risarcimento dei danni dalla stessa causati.

Io d’altro canto non potevo far altro che ringraziarla per l’onestà dimostrata e proprio perché affascinato dall’encomiabile gesto omettevo di chiederle i dati anagrafici salutandola cordialmente. Trascorsi alcuni giorni ed insospettitomi per non aver più ricevuto sue notizie tentavo di contattarla al numero che mi aveva dato, rivelatosi inesistente. Spazientito, risalivo al numero dal quale avevo ricevuto l’insperata confessione e con stupore constatavo trattarsi di un numero anonimo…La colpevole si era quindi resa volutamente irreperibile fin dall’inizio…

Quale fosse il motivo per cui l’incauto guidatore, affatto incline a dare corso alle pratiche risarcitorie, mi avesse contattato è ancora oggi inspiegabile. Irragionevolezza che avrebbe sicuramente motivato il replicante Roy Batty a dire di aver visto cose che voi umani non potreste immaginarvi anche a Vittorio Veneto… Se voleste pertanto aiutarmi a dare una morale a questa ambigua e irrisolta storia e aveste visto qualcosa di utile potete contattarmi al n. 347.3118124. Grazie.

di Ferruccio Marin

 



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