17 febbraio 2020

Oderzo Motta

Un anno fa l'alluvione che sconvolse l'opitergino

In ginocchio, in Sinistra Piave, Ponte di Piave e Salgareda

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un'immagine di Ponte di Piave lo scorso anno

PONTE DI PIAVE - È passato esattamente un anno dall’alluvione del Piave che ha interessato anche i territorio dell’opitergino mottense, specie le zone di Ponte di Piave e Salgareda.

Proprio su questo argomento qualche settimana fa si è concluso l’intervento di una nuova piattaforma da 1.500 metri quadri, alta otto metri, tra due argini cementati con 23.500 metri cubi di terra. Voluta dalla Regione, sarà utilizzata in caso di allarme idrogeologico lungo via Zattere.

Vi potranno sostare in sicurezza, in caso di calamità naturale, i mezzi di Protezione Civile durante i soccorsi.

Il sindaco di Ponte di Piave Paola Roma: «Come comune ricordo che qui è stata organizzata una decina di giorni fa un’esercitazione di Protezione civile a livello provinciale con 300 volontari.

In più abbiamo promosso un bando in cui tutti i residenti in golena hanno delle facilitazioni per usufruire di abitazioni Ater. Inoltre prosegue l’attività dei matrimoni sul Piave. Le somme raccolte vanno destinate all’attività di Protezione Civile».

Il sindaco di Salgareda Andrea Favaretto: «Dopo l’esperienza del 2018, quattro famiglie hanno deciso di lasciare definitivamente la golena. Come amministrazione abbiamo ottenuto due finanziamenti regionali tramite bando per l’asfaltatura di via Gonfo e via Passo Vecchio. Interverremo una volta conclusi i lavori di pulizia dell’alveo».
 

 

 

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