31 maggio 2020

Oderzo Motta

UN ANNO DI PIZZA A KM ZERO

Stasera alla Pizzeria da Bepi a Cessalto

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CESSALTO - Sono già passate quattro stagioni (è il caso di dirlo) da quando Franco Manzato in qualità di vice presidente della Regione Veneto consegnava il titolo esclusivo di “prima pizzeria a kmzero” ai titolari Fabio e Rodolfo Bianco.

A distanza di un anno il locale festeggia questo riconoscimento con Clodovaldo Ruffato Presidente del Consiglio del Veneto già promotore della prima legge in Italia che orienta il consumo di tipicità di origine regionale.

Ma ci saranno soprattutto i clienti, il Presidente di Coldiretti Veneto Giorgio Piazza con gli agricoltori fornitori di verdure, formaggi, olio, vino, farina e insaccati, le autorità locali insieme al Sindaco Giovanni Artico, altri consiglieri regionali pronti a suggellare quello che è stato un successo oltre che una scelta convinta intrapresa dai proprietari.

Fabio e Rodolfo si sono opposti al solito clichè dei gusti standard e hanno proposto prevalentemente pizze a chilometri zero variando gli ingredienti in base alla produzione reperibile nelle campagne vicine per garantire il legame con il territorio ed evitare la perdita di freschezza e genuinità.

“L'iniziativa è piaciuta da subito solleticando la curiosità di nuovi clienti diventati ormai tradizionali. Gli stessi che hanno continuato a scegliere il nostro menù per recuperare uno stile alimentare più sano – spiega Fabio Bianco –.

All’inizio i nuovi arrivi ci sorprendevano, poi ci siamo abituati anche alle loro domande: da Bologna, Verona, Mantova, Belluno ci chiedevano informazioni sugli ingredienti principali tipo la mozzarella di bufala veneta che ai più sembrava strana nonostante i numerosi allevamenti dei dintorni”.

Rodolfo (il pizzaiolo) tenta anche una classifica delle pizze più servite: la Primavera rimane il must, seguita dalla più condita Bosco d’Olmè e la Caorlotta preparata con il pesce fresco dell’Adriatico.

Un incremento di consensi che tradotto in reddito vale il 30 per cento, frutto anche del risparmio favorito dalla riduzione dei passaggi della filiera.

“Grazie al rapporto diretto col produttore non solo arricchiamo i piatti di specialità prelibate – conclude Fabio Bianco - ma ne esaltiamo anche i contenuti storici scoprendo chicche nascoste nei loro orti che poi portiamo a tavola con orgoglio”. Appuntamento a stasera.

 

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