28 ottobre 2021

Treviso

"Un anno di pandemia sta annullando i ragazzi"

L'associazione trevigiana Liberamente Onlus lancia l'allarme e scrive al ministro dell’Istruzione Bianchi

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

adolescenti e pandemia

TREVISO -“Gli accessi al pronto soccorso degli adolescenti per problemi psichiatrici o di autolesionismo sono aumentati del 300% (Fonte Convegno Camera del Senato del 24 febbraio), gli abbandoni scolastici sono impressionanti, gli sportelli di ascolto sono presi d’assalto con richieste di aiuto impossibili da esaudire”. Questo è solo un tratto della lunga lettera che l’Associazione trevigiana Liberamente Onlus ha rivolto al Ministro dell'Istruzione Bianchi per lanciare un grido di aiuto, ma soprattutto di attenzione, verso tematiche che non possono più essere trascurate. Sempre più ragazzi in questo ultimo anno hanno bisogno di aiuto.

“I ragazzi, le nuove generazioni, subiscono più di ogni altro, in questa eterna emergenza diventata normalità, la dittatura dei diritti: prima viene la salute dei genitori, dei nonni, degli insegnanti. Il loro diritto a crescere e il loro sviluppo psicofisico viene ignorato e sacrificato alla sensazione di sicurezza degli adulti”, dice Milena Paoli, presidente dell’associazione Liberamente Onlus

Da più di dieci anni l’equipe multiprofessionale composta da counsellor, pedagogisti, psicologi, psicoterapeuti, neuro-psicomotricisti ed educatori, accompagna i minori in difficoltà con la scuola e l’apprendimento in percorsi per il superamento del disagio scolastico utilizzando un approccio originale e non clinico, che integra i più efficaci strumenti del mondo della relazione di aiuto dell’età evolutiva. 

Con la pandemia la situazione si è decisamente aggravata, sempre più ragazzi hanno bisogno di aiuto e sono sempre meno le risorse che riescono a soddisfare le loro richieste. Così l’sssociazione Liberamente Onlus, che durante la pandemia ha continuato a seguire i suoi ragazzi anche a distanza, ha deciso di “reagire” nel proprio piccolo accorrendo in aiuto dei preadolescenti e degli adolescenti stessi.
Lo fa con il progetto “Fuori gioco” rivolto proprio ai ragazzi che sono stati messi fuori gioco da questa pandemia con l’intento di consentire ai ragazzi di tornare a socializzare, ed approcciarsi con i loro pari, cosa che nell’ultimo anno non è stata possibile. “I ragazzi hanno bisogno di ri-abituarsi a stare con gli altri”, spiega Milena Paoli. “Con la scuola chiusa, la loro possibilità quotidiana di relazione è stata loro privata e così nascono i loro disagi. Disagi che comprometteranno il futuro intero di queste generazioni”.

 


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Isabella Loschi

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