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03 dicembre 2021

Vittorio Veneto

Un amore (e un campione!) di cavallo

L’avvocato Nicola Todeschini e Ulrich ottengono il titolo Sport, e centrano un primato

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

Un amore (e un campione!) di cavallo

VITTORIO VENETO - Insieme fanno un’accoppiata perfetta (e bellissima). Insieme hanno appena fatto un’accoppiata vincente. Loro sono Nicola Todeschini (noto avvocato vittoriese) e Ulrich, un magnifico cavallo frisone nero. Pochi giorni fa hanno ottenuto il titolo “Sport” per i risultati raggiunti nel dressage, una disciplina equestre che viene anche chiamata “gara di addestramento”, durante la quale cavallo e cavaliere eseguono movimenti di tipo “geometrico” su un campo rettangolare.

Ulrich è il secondo cavallo frisone nella storia italiana a ottenere il titolo per i risultati sportivi raggiunti nel dressage, ed il primo assoluto montato non da un professionista ma dal suo proprietario. I due, insieme, sono talmente eleganti (diciamola tutta: strafighi) che una grande azienda di rimorchi li ha voluti come testimonial di uno spot pubblicitario, realizzato per il lancio nazionale di un trailer.


 

Un sogno che si avvera. “Ulrich - racconta Todeschini - è arrivato da me sei anni fa (aveva solo quattro anni: era un puledro!) ed è stato il sogno di un bambino che si è realizzato. Da piccolo avevo sempre desiderato infatti uno stallone nero e ogni occasione era buona per avvicinarmi a un cavallo. Allora l’equitazione - al contrario di quanto avviene oggi - era decisamente uno sport per ricchi e la mia famiglia non poteva permetterselo, così ho dovuto lasciar correre…”

Il sogno però è rimasto costantemente nel cuore dell’avvocato Todeschini, che - da ragazzo - pur di restare accanto ai cavalli, si era trovato un lavoretto estivo in una scuderia per ricevere in cambio un ciclo di lezioni.

Lo stallone sulla spiaggia di Le Castella. “Da bambino - racconta ancora Todeschini - ho avuto alcune esperienze meravigliose coi cavalli. Ne ricordo in particolare una. Con la mia famiglia, un’estate, fui ospitato in un campeggio in Calabria: ogni mattina, all’alba, sulla scogliera veniva condotto uno stallone nero: magnifico, imponente. Io lo guardavo con ammirazione, mentre se ne stava libero, solo, lontano dalla gente. Un po’ alla volta si dev’essere abituato alla mia presenza, e dopo giornate intere di attese, scambi di sguardi, e una comunicazione basata solo sull’istinto lui mi ha consentito di avvicinarlo e addirittura di montarlo “a pelo” per una splendida galoppata sulla spiaggia di Le Castella. Quando i proprietari l’hanno scoperto si sono meravigliati che lui, così schivo, mi avesse consentito tanto. Da allora ho atteso che lui “tornasse”, e in qualche modo è accaduto: quando ho visto per la prima volta un frisone mi sono innamorato della sua presenza scenica, dello straordinario carattere, della fierezza, generosità, forza incredibile che possiede.”

 

Ulrich. Ulrich è stato il primo cavallo che Nicola Todeschini ha voluto incontrare, dopo averlo visto in foto e aver saputo che era in vendita. “Quando i nostri occhi si sono incrociati è stato come se ci fossimo parlati e compresi immediatamente, anche se entrambi eravamo inesperti. Io avevo qualche lezione alle spalle, risalente a trent’anni prima, e lui la sola doma di base. In pochi giorni l’ho portato a casa e da allora abbiamo percorso una strada molto bella, di vera amicizia. L’idea dello sport, del dressage in particolare, mi è venuta dopo. Grazie alla sua complicità e generosità abbiamo accettato insieme la sfida più difficile: imparare a stare davvero insieme attraverso lunghe passeggiate, trekking, galoppate sulla spiaggia, tra le colline del Montello, dove ora viene accudito (al CTE Centro di Turismo Equestre a Nervesa della Battaglia) dove vive nel bosco durante il giorno in un contesto naturale di grande rispetto per i cavalli.”

 

Il titolo Sport. Nicola, come sei arrivato a fare di Ulrich un campione oltre che un amico? “Solo la sua generosità e pazienza mi hanno consentito di conseguire anche dei risultati, impossibili senza la nostra unione e il lavoro di chi ci ha seguiti. Da circa un anno viene dalla Germania, una volta al mese, una bravissima trainer italiana che vive e lavora all’estero e a cui devo moltissimo: Elisabetta Lesizza. Il mio unico merito è stato quello di non credere nell’agonismo peggiore, quello che obbliga i cavalli a una vita insana, chiusi in box, ma di aver sempre voluto conservare la nostra amicizia rispettando Ulrich e aver voluto lavorare, questo sì, con grande passione, come un professionista, anche se sono solo un amatore. E così è arrivata la conferma che la KFPS, casa madre olandese detentrice del libro di razza frisone, ha riconosciuto il raggiungimento di certi risultati nel dressage utili a far acquisire al cavallo la qualifica SPORT (per la quale sono necessarie un certo numero di gare a un certo livello, con determinati punteggi )”.

 

Ulrich è il secondo cavallo frisone, nella storia italiana, ad aver conseguito tale titolo, e il primo assoluto ad averlo raggiunto montato dal suo proprietario e non da un professionista. La passione per i frisoni ha portato Todeschini in contatto con la Friesian Horse Italia, unica associazione autorizzata dalla KFPS a rappresentare e difendere la razza frisone in Italia, di cui è ora delegato per le regioni Veneto e Friuli. Ulrich proviene dal primo e più importante allevamento italiano di frisoni, selezionati non per businnes ma per passione, sito a Castellarano e condotto da Gabriele Zanasi, il più grande conoscitore italiano di frisoni.

 


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