04 aprile 2020

Treviso

Un’altra trevigiana contagiata dal virus, da mesi vive a Vò Euganeo

Il sindaco Conte attiva il Coc e invita alla calma: “No sparate su Facebook, generano solo più confusione"

| Isabella Loschi | commenti |

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mario conte

TREVISO - Dopo il decesso della donna di Paese, avvenuto ieri nel tardo pomeriggio all’ospedale Cà Foncello e risultata positiva al test per il coronavirus, sale la preoccupazione. Sempre ieri un’altra trevigiana è stata colpita da coronavirus. Ma in questo caso la donna, che ha la residenza a Treviso, da tempo vive a Vò Euganeo con il compagno. La donna in questo periodo non è mai stata a Treviso.

Ieri sera il Comune di Treviso ha attivato il Coc: il centro operativo comunale della Protezione civile per la gestione dell’emergenza coronavirus. “Come chiarito da l’Ulss le persone vicine sono state individuate e isolate per effettuare tutti i controlli del caso - sottolinea il sindaco Conte - 
Una precisazione è d'obbligo: non si tratta della stessa persona di cui si era parlato in mattinata, una donna che aveva la residenza a Treviso ma che conviveva stabilmente a Vo' Euganeo. Le istituzioni stanno operando nella massima trasparenza comunicando prontamente ai cittadini solo ed esclusivamente notizie verificate”.

Conte poi rivolgendosi ai cittadini chiede più collaborazione e meno sparate sui social. “Ci sono medici, infermieri, specialisti, vertici sanitari, autorità, sindaci, lo stesso presidente della Regione che si stanno prodigando per gestire, studiare, capire, arginare, trovare soluzioni. Non abbiamo bisogno, in questo momento, di sentenze sparate su Facebook, Twitter o chissà dove, polemiche, considerazioni di ogni tipo volte solo a creare confusione in una situazione in continuo divenire e di cui ancora non abbiamo piena conoscenza. Non abbiamo bisogno di tuttologi e neanche di informazioni - molte delle quali false - diffuse senza controllo per agitare ulteriormente gli animi. Basta”.

“La mia non vuole essere un'accusa, ma un invito alla tranquillità, anche e soprattutto sui social, che se utilizzati senza un minimo di senso di responsabilità possono essere veicolo di psicosi. Cerchiamo di stare tranquilli, viviamo la nostra quotidianità - con più attenzione - ma viviamola. Non facciamoci prendere dal panico, vi prego. Ne usciremo presto e più forti di prima”.

 



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Isabella Loschi

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