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01 dicembre 2021

Castelfranco

Ultima tappa per Aldo Serraiotto, dalla Bulgaria a Bassano in sella ad un tandem

Alpino ed ex-camionista, Aldo ha percorso oltre 1500 chilometri sfidando fatica, pioggia, freddo e burocrazia. «Il lockdown mi ha fatto capire la bellezza della libertà».

| Leonardo Sernagiotto |

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Il sindaco Stefano Marcon con Aldo Serraiotto

CASTELFRANCO - Oltre 1500 chilometri percorsi, 5 Stati attraversati, innumerevoli persone incontrate. Si è concluso ieri il viaggio di Aldo Serraiotto, alpino classe 1946, che ha voluto raggiungere Bassano del Grappa in bicicletta partendo il 9 giugno da Plovdiv, amena città bulgara a 150 chilometri dalla capitale Sofia.

Ieri l’ultima tappa, con partenza da Castelfranco Veneto, dove Aldo, seguito da un gruppo di simpatizzanti e sostenitori, ha rabbracciato moglie e figli ed è stato accolto dal sindaco Stefano Marcon, il quale lo ha accolto prima in sala consiliare per uno scambio di doni, dando poi il via alla corsa davanti al Municipio, conclusasi alle 11 sopra il Ponte degli Alpini a Bassano.

Un viaggio durato quasi un mese, condotto in solitaria e in totale autonomia a bordo del suo fidato tandem, dove hanno trovato posto fornelletto da campo, tenda e sacco a pelo, utili nelle soste lungo il percorso, quando non era possibile alloggiare in case private o in alberghi. Nel suo viaggio, Aldo, vicentino di Cassola, non ha dovuto sfidare solamente fatica e meteo avverso, ma anche la burocrazia dei controlli di frontiera, soprattutto nel transito attraverso la Serbia, nazione non appartenente all’Unione Europea.

Per anni autista di una ditta di trasporti, Aldo ha maturato l’idea di questo viaggio durante il primo lockdown, come omaggio alla libertà riconquistata ma anche come dimostrazione di amicizia: «Quei lunghi mesi di chiusura totale e di immobilità mi hanno fatto capire ancor di più la bellezza della libertà. Per anni viaggiando con i miei camion sono stato fuori casa per lunghi periodi e sento ancora la necessità di andare via, di avere i miei spazi, di stare in silenzio con i miei pensieri. Ho voluto compiere questo viaggio attraverso cinque paesi partendo dalla Bulgaria a cui sono legato perché lì c’era la sede della mia ditta di autotrasporti. È un paese che conosco e nel tempo ho stretto molte amicizie che ho potuto rivedere proprio grazie a questa esperienza».

Commenta il sindaco Marcon «Ci vuole un pizzico di pazzia, una forma fisica che lo permetta ma anche quello spirito che contraddistingue da un lato gli alpini e dall’altro gli autotrasportatori che io conosco perfettamente. Quella voglia di viaggiare, di vivere poti nuovi e di mettersi alla prova. Serraiotto è un bell’esempio di vita ma anche della riconquistata libertà che, speriamo, durerà nel tempo».

 


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Leonardo Sernagiotto

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