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19 agosto 2022

Esteri

Ucraina, Medici senza frontiere: "Nessuna pietà per i civili"

Tra il 31 marzo e il 6 giugno, Medici senza Frontiere ha evacuato 653 pazienti con il suo treno medicalizzato e la maggior parte sono feriti di guerra e di questi oltre il 40% è rappresentato da anziani e bambini

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Ucraina, Medici senza frontiere:

MONDO - Tra il 31 marzo e il 6 giugno, i team di Medici Senza Frontiere in Ucraina hanno evacuato 653 pazienti con il treno medicalizzato. Lo rileva il rapporto "Nessuna pietà per i civili" di Msf. Durante i viaggi di 20-30 ore dalle aree maggiormente colpite dalla guerra a ovest del Paese verso gli ospedali in aree più sicure, infermieri e medici di Msf monitorano e curano i pazienti per tenerli stabili fino all’arrivo. Ucraina: Msf, su oltre 600 pazienti 355 sono feriti di guerra. Degli oltre 600 pazienti ucraini trasportati e assistiti, 355 sono feriti di guerra. La maggioranza ha subito lesioni da esplosione, l’11% dei pazienti con traumi legati alla guerra ha meno di 18 anni, il 30% più di 60. Le ferite da esplosione sono il 73% dei casi di trauma legati alla guerra, con il 20% dovuto a schegge o colpi di arma da fuoco e il resto da altri incidenti violenti. Oltre il 10% dei pazienti traumatici ha perso uno o più arti, il più giovane aveva appena sei anni.

 

"Attacchi continui e indiscriminati contro i civili" I dati medici e le testimonianze dei pazienti evacuati dal treno adibito a clinica d’urgenza di Medici Senza Frontiere "mostrano la vergognosa mancanza di protezione dei civili della guerra in Ucraina. Oltre il 40% dei feriti di guerra trasferiti in treno è rappresentato da anziani e bambini con ferite da esplosione, amputazioni traumatiche, lesioni da schegge e da arma da fuoco. Si tratta di un’evidente mancanza di protezione delle persone civili in guerra e di una grave violazione del diritto internazionale umanitario", si legge nel rapporto. “Le ferite e i racconti dei nostri pazienti mostrano indiscutibilmente la sconvolgente sofferenza che la violenza indiscriminata di questa guerra sta infliggendo ai civili - dichiara Christopher Stokes, coordinatore dell’emergenza di Msf in Ucraina - Molte delle persone a bordo del treno di Msf sono state ferite in seguito ad attacchi militari che hanno colpito zone residenziali. Anche se non possiamo confermare l’intenzione di colpire i civili, la decisione di usare armi pesanti su aree densamente popolate comporta inevitabilmente, e quindi consapevolmente, la loro uccisione o ferimento”.

 

Dai racconti dei pazienti di Msf sono emersi dettagli strazianti: civili colpiti da spari durante evacuazioni o attaccati mentre cercavano di lasciare le zone di guerra; bombardamenti indiscriminati che hanno ucciso e mutilato chi viveva e si rifugiava in aree residenziali; anziani vittime di violenza, attaccati direttamente nonostante la loro condizione di vulnerabilità; le ferite sono spesso estese e orribili, vengono colpiti indiscriminatamente uomini, donne, bambini, giovani o anziani. I pazienti di Msf e i loro accompagnatori sul treno raccontano storie inimmaginabili di bambini, uomini e donne intrappolati in un conflitto, bombardati nei rifugi, attaccati durante le evacuazioni e gravemente feriti in esplosioni, spari, o vittime di mine e schegge. C’è chi è stato ferito a casa e chi è finito sotto il fuoco di armi pesanti mentre fuggiva verso aree più sicure. La maggior parte dei pazienti ha indicato le forze armate russe o sostenute dalla Russia come i responsabili degli attacchi che li hanno colpiti. “Stavo andando in bagno quando c’è stata un’esplosione - racconta una donna di 92 anni di Lyman, nella regione di Donetsk - Ho perso conoscenza e sono caduta. Quando mi sono ripresa il mio viso era coperto di sangue, ormai raggrumato. Ho avuto una frattura esposta al braccio e cadendo mi sono anche rotta il naso. Ero sola e dolorante, chiedevo aiuto ma nessuno mi sentiva. Più tardi, un volontario mi ha trovata e ha impiegato due giorni per trovare un'ambulanza che mi portasse in ospedale”.

 

L'appello di Msf a tutte le parti coinvolte: "rispettate l'obbligo di proteggere i civili" “Come in tutti i conflitti, Medici Senza Frontiere chiede a tutte le parti coinvolte di rispettare il diritto internazionale umanitario e l’obbligo di proteggere i civili e le infrastrutture civili, di permettere alle persone di fuggire per mettersi in salvo e di consentire l’evacuazione tempestiva e in sicurezza di malati e feriti. Inoltre, chiediamo che venga consentito l’accesso umanitario per poter assistere le persone ovunque si trovino. Il nostro appello è urgente perché in Ucraina continuiamo ad assistere ad attacchi indiscriminati contro i civili”. Lo dichiara Bertrand Draguez, presidente di Msf.

 



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