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17 gennaio 2022

Treviso

Uccisa sul Put a 8 anni: i genitori chiedono un milione

L'avvocato dei famigliari della piccola avvierà nei confronti dell'autista la causa civile di risarcimento

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TREVISO - I famigliari di Gjylsim Zemaj, la bambina kosovara di 8 anni, investita e uccisa sulle strisce pedonali lungo il Put, all'altezza di Porta Santi Quaranta, il 13 marzo scorso, hanno chiesto un risarcimento di oltre un milione di euro con la causa civile.

 

Non bastano per i famigliari, assistiti dall'avvocato Paolo Bottoli, i 420 mila euro che l'assicurazione dell'investitore della piccola, Giorgio Ongaro, 61enne, di Treviso, ha versato come risarcimento. L'avvocato ha dunque deciso di avviare nei confronti dell'autista la causa civile di risarcimento. 

 

La piccola attendeva con i fratelli, al semaforo pedonale di Porta Santi Quaranta, di attraversare la strada quando sul put è scattato il giallo al semaforo e le auto hanno iniziato a rallentare fino a fermarsi sulla prima corsia di marcia. La bimba a quel punto ha iniziato ad attraversare la strada senza accorgersi che nella seconda corsia di marcia stava transitando il furgone che aveva accelerato per liberare l'incrocio, essendo scattato il giallo, invece di fermarsi. La bimba ha attraversato le strisce dopo aver visto rallentare al semaforo, diventato giallo, l’auto che occupava la corsia alla sua sinistra, anche se il semaforo per i pedoni non era ancora verde, ciò spiegherebbe il motivo per cui i fratelli della bambina rimasero fermi. La piccola non avrebbe visto il furgone Ducato sopraggiungere che l'ha travolta.

 


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