UCCIDE LA MOGLIE A POCHI METRI DAL FIGLIO CHE DORME
Arrestato Daniele Battocchio, 49enne imprenditore di tessuti di Mogliano
Mogliano - Una scena da brivido: lo hanno trovato in cucina, ancora con il pigiama ed il cappio in mano. Lei era riversa in camera da letto, sempre in pigiama, priva di vita.
Ha ucciso la moglie e ha poi tentato di uccidere anche sé stesso. A Mogliano un uomo è stato arrestato questa mattina con l'accusa di uxoricidio.
L'arrestato, Daniele Battocchio, 49 anni, residente al quarto piano in una palazzina di cinque piani nel quartiere Marocco a Mogliano, è stato prelevato dagli uomini della Squadra Mobile di Treviso.
Il marito, subito dopo aver strangolato la moglie, avrebbe tentato di impiccarsi. Ha posizionato una barra in ferro in cucina e avrebbe iniziato ad annodare il cappio.
Solo l'intervento provvidenziale della Polizia ha salvato la vita all'uomo.
Pur non in pericolo di vita, l'uxoricida attualmente è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale trevigiano di Montebelluna, giunto da Mestre con l'Elisoccorso: è piantonato dalla Polizia Penitenziaria.
L'accusa è quella di omicidio volontario.
La moglie si chiamava Cristina Prior, 45 anni: la salma è all'obitorio, in attesa dell'autopsia.
Il fatto è avvenuto poco dopo mezzanotte. Ad accorgersi dell'omicidio sarebbe stata una coppia di vicini, a cui Battocchio, imprenditore all'ingrosso di tessuti, ha raccontato il tremendo segreto. Chiamato dunque immediatamente il 113.
In quel momento stava transitando poco distante una pattuglia della Questura di Venezia; allertate e giunte sul posto anche alcune volanti di Treviso.
Gli uomini hanno costatato il decesso di Cristina Prior ed hanno arrestato Battocchio.
Particolare drammatico: accanto alla stanza da letto dei coniugi, c'è la cameretta del figlio undicenne, che non si sarebbe accorto di nulla: ora è stato affidato a parenti. La coppia ha anche una figlia, la maggiore: ventenne, non vive con i genitori.
Sul delitto sta ora indagando la Questura trevigiana. La donna è morta strangolata per soffocamento.
Un uxoricidio che è giunto dopo le numerose liti: all'enesimo battibecco, la situazione sarebbe degenerata. La coppia pare fosse da tempo in crisi.