28 ottobre 2020

Castelfranco

"Tutto chiede salvezza" di Daniele Mencarelli vince al Festival del viaggiatore

L’autore ha trionfato al Festival aggiudicandosi il premio Segafredo Zanetti Città di Asolo "Un libro, un film"

| Maria Elena Tonin |

immagine dell'autore

| Maria Elena Tonin |

ASOLO - Ieri per il Festival del viaggiatore l'ultima giornata, ma è un viaggio che continua. I libri, infatti, segnalati dalle librerie indipendenti e selezionati da tre giurie, hanno ottime possibilità di diventare film o, da quest'anno, serie tv. Così almeno è stato per alcuni autori premiati al Festival dal premio Segafredo Zanetti Città di Asolo "Un libro, un film" negli anni scorsi e questo ci si attende, per l'alta qualità delle proposte dell'edizione 2020. "Sono libri bellissimi e me li sono bevuti tutti d'un fiato" ha detto un'entusiasta Maria Concetta Mattei, che ha presentato la serata di premiazione "libri molto diversi tra loro, ma tutti particolari, con una scrittura molto originale."

Critica, giuria popolare e giuria tecnica si sono trovati all'unisono nella scelta del libro "Tutto chiede salvezza" di Daniele Mencarelli, già Premio Strega 2020, un libro potente, con personaggi non facili da rappresentare. "Un romanzo denso, teso e necessario" ha motivato Alessandro Comin, del Giornale di Vicenza, premiando l'autore "ma un libro che si presta ad essere raccontato per immagini, con personaggi che risultano vivi ed empatici, in questa storia di sofferenza e riflessione su sensibilità disorientate in bilico tra la presunta normalità e la presunta follia."  Mencarelli ha parlato della vita e del viaggio nella malattia mentale come "militanza affettiva, in cui tutti hanno bisogno di esprimersi e si aggrappano a questo per salvarsi innanzitutto da se stessi." Un racconto vero, ma non morboso, che ben potrebbe essere "interpretato" da Milos Forman e ken Loach, per restituire l'essenza vera di questa storia, scorretta, ma emozionante.

La giuria della critica, composta da giornalisti della stampa culturale premiato "Mara" romanzo di Ritanna Armeni, unica donna nella rosa selezionata. Giornalista da 40 anni, ha raccontato la storia di Mara: "Non una storia di eroi" ha sottolineato l'autrice "ma il percorso delle donne italiane, affascinate dal regime, che prometteva loro sicurezza e futuro. Ci credettero molto, una sorta di atto fideistico, ma un pò alla volta l'illusione si sgretola. Si parla davvero molto poco delle donne durante il fascismo e sicuramente non è una storia che va raccontata al maschile."

 

Paolo di Paolo, già presenza del Festival gli anni scorsi, è stato invece premiato dalla giuria qualificata per l'adattamento serie tv. Il suo libro "Lontano dagli occhi" è un viaggio nella maternità visto dalla parte mondo maschile, una storia corale raccontata con lirismo e delicatezza: "Una serie tratta da questo romanzo è una bella sfida" ha spiegato Marco Comellini della Segafredo "ma è un filone fertile e fecondo, sicuramente non convenzionale e non consolatorio, come "This Is Us" e "Big little lies", purché se ne mantenga la profondità di sguardo come è nel libro." Infine, a sorpresa, una menzione speciale per Andrea Donaera "Io sono la bestia", un'altra storia potente che transita per il Festival del Viaggiatore. "Un libro che non assomiglia a nessun altro" ha detto la Mattei "un libro duro, profondo, che lascia una serie di immagini che non ti abbandonano." Una storia, peraltro già rappresentato a teatro tra il 2013 e il 2015, prima ancora di definirsi in una libro, "rimasto per molto tempo in testa" che ha trovato luce, solo una volta che il suo autore ha lasciato la sua terra di origine. 

Premiazione e incontri con gli autori possono si possono trovare sul sito del Festival www.festivaldelviaggiatore.it

 



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Maria Elena Tonin

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