22 giugno 2021

Castelfranco

Turismo: brand unico per le “Terre di Asolo e Monte Grappa”

Finalmente istituzioni e realtà del territorio si sono unite per una promozione in grande stile

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Sacrario Monte Grappa

ASOLO - Marchio d'area "Terre di Asolo e Monte Grappa", un unico brand e un unico data base che raccolga tutte le attività collegate al turismo sul Grappa. Obiettivo ambizioso, per la nota parcellizzazione del territorio ma oggi più vicino, che parla ancora una volta di vocazione turistica non sfruttata appieno da parte del versante trevigiano del Grappa e la concreta possibilità che la ripresa economica venga proprio dal fronte del terzo settore.

Un invito a tutte le attività già in essere, ma anche ai futuri imprenditori. "L'area ha un potenziale straordinario e la Regione sta spingendo molto su Asolo e Grappa" conferma l'assessore al Turismo della Regione Veneto Emanuele Caner "I numeri di queste prime aperture ci danno ragione. Asolo è una perla, ma anche il turismo sportivo del Grappa è unico, un'eccellenza in sé: lavorare in sinergia con Conegliano, Vittorio Veneto e Treviso porterebbe uno scambio di turisti e un'offerta a 360 gradi, con ricadute positive per tutti."

L'ente pubblico rappresentato da Regione e Ipa con Fondazione Fornace apre ai privati e l'orizzonte è il 2021 ma il primo passo, concreto, è stato fatto martedì, dando la possibilità per gli operatori turistici di 14 comuni di accedere gratuitamente al "Destination Management System" (DMS), un gestionale specifico per il turismo, acquistato dalla Regione Veneto. Il prossimo obiettivo è arrivare a settembre con i protocolli di gestione delle strutture. Questo sembra essere il momento giusto per fare il salto di qualità che in questi anni è mancato: il turismo è la "vocazione" del Grappa, ma, sacrificato alle altre "anime" del territorio, non è mai riuscito davvero a sfondare.

È finito il tempo delle parole” dice Alessandro Martini direttore Fondazione Marca Treviso e Coordinatore OGD Città d’arte e ville venete “Ascolto ogni giorno la disperazione di aziende che stanno chiudendo: immorale da parte nostra non provare ad essere propositivi." Piccole e poco strutturate, le aziende faticano ad avere visibilità e rimanere sul mercato: “Offrire destinazioni e non camere, è offrire un’esperienza di territorio e avere la possibilità di giocare nel mercato globalizzato altre carte, che non siano i prezzi al ribasso” sottolinea Diego Gallo, consulente Ipa “Se non lo facciamo noi, lo farà qualcun altro, come Booking.”

Sul piatto, i primi 250 mila euro li porta il Consorzio Turistico Vivere il Grappa di Borso del Grappa, che ha partecipato ad un bando europeo. Il Consorzio, nato nel 1997, riferimento dell'eccellenza del Volo libero, contatterà, a partire da questa settimana, uno ad uno, tutti gli operatori turistici del territorio e gestirà il database; l'accoglienza "sul campo" sarà invece affidata allo IAT di Asolo, a cui faranno riferimento gli altri 83 uffici provinciali. “Rispondere in modo esaustivo e immediato alle domande più varie, questo il nostro compito.” dice Beatrice Bonsembiante, responsabile Iat di Asolo. “senza che la gente si renda conto di quanto lavoro di back office c’è dietro ad ogni risposta. Essere assertivi? Un must!”

 



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Maria Elena Tonin

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