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04 ottobre 2022

Truffa dello specchietto, si fa consegnare 290 euro come risarcimento

È stato identificato dai Carabinieri. Mentre il Radiomobile ha fermato tre soggetti, accusati di aver messo in scena la truffa dei "falsi sordi"

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Truffa dello specchietto, si fa consegnare 290 euro come risarcimento

PORDENONE - Nelle ultime settimane i Carabinieri della Compagnia di Sacile hanno scoperto due diverse truffe e ne hanno denunciato all’Autorità giudiziaria i responsabili.

I Carabinieri della Stazione di Aviano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pordenone il 21enne F.S. perché ritenuto responsabile della cosiddetta “truffa dello specchietto”.
Un 70enne cittadino avianese, nel percorrere la pedemontana di Aviano in direzione Polcenigo, ha udito un colpo sulla sua portiera laterale destra ed è stato invitato a fermarsi da un automobilista che percorreva la stessa strada a bordo di un’utilitaria. Seguendo il classico modus operandi utilizzato in questo tipo di truffa, il malfattore accusava il 70enne di aver colpito il suo specchietto e gli chiedeva 290 euro di risarcimento rifiutando, per questioni di “praticità” di compilare la constatazione amichevole.

Mostrava, quale prova dell’urto, una strisciata sullo specchietto dell’autovettura della vittima. Il cittadino avianese, dopo aver notato la strisciata, si convinceva del fatto e consegnava il denaro richiesto dal truffatore che si allontanava frettolosamente.
La vittima si rendeva conto solo successivamente che di fatto nessun contatto vi era stato e che la strisciata sulla sua auto era solo dello sporco procurato con un pennarello o sostanza comunque lavabile. Si rivolgeva, quindi, alla Stazione Carabinieri di Aviano sporgendo denuncia.

Le indagini subito avviate dai militari, esperite anche mediante la sottoposizione di un fascicolo fotografico alla vittima, hanno permesso di individuare l’autore della truffa nel giovane cittadino d’origine siciliana, nomade e già denunciato per questo tipo di reati.

Oltre al deferimento alla Procura della Repubblica di Pordenone per il reato di truffa, la Stazione di Aviano ha inviato al Questore di Pordenone la proposta per l’applicazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, che precluderebbe all’interessato il ritorno nel Comune di Aviano per 3 anni.

Inoltre i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà alla Procura di Pordenone 3 soggetti di nazionalità romena L.V., R.V. e A.P. rispettivamente di 32, 21 e 20 anni, ritenuti responsabili della truffa dei “falsi sordi”.

A seguito di molteplici segnalazioni pervenute alla centrale operativa di Sacile in merito a soggetti che, all’uscita di diversi supermercati sacilesi, chiedevano contributi per una associazione di beneficienza, sono stati pianificati dei servizi di osservazione. In uno di questi, operato all’esterno del supermercato A&O sito nella via Ruffo di Sacile, i militari sono riusciti ad individuare i tre soggetti che richiedevano, a gesti, un contributo economico ai clienti che uscivano dall’esercizio.

La successiva attività d’indagine ha permesso di appurare che i 3 udivano e parlavano senza alcun problema, che si muovevano tra un supermercato e l’altro mediante una Volkswagen Golf con targa rumena e che erano già stati precedentemente denunciati per altre truffe. Le cartelline che venivano utilizzate per trarre in inganno i cittadini sono state sequestrate.

A carico dei 3 soggetti è stata presentata alla Questura di Pordenone anche una richiesta di foglio di via obbligatorio dal Comune di Sacile.

 



Gianandrea Rorato

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