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28 gennaio 2022

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Trucidati a Cison, cresce la paura tra i vicini: "Siamo sconvolti. Loro persone riservate"

Le reazioni il giorno dopo il terribile duplice omicidio

| Silvia Ceschin |

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| Silvia Ceschin |

Trucidati a Cison, cresce la paura tra i vicini:

CISON DI VALMARINO - Molti di loro preferiscono non parlare perchè la vicenda che ha sconvolto il tranquillo borgo di Rolle nel comune di Cison di Valmarino, fa paura. Sono i residenti e i vicini di casi dei coniugi Nicolasi, brutalmente uccisi giovedì mattina nel giardino della loro abitazione al civico 5 di via Marzolle, a rispondere con estrema discrezione, a volte socchiudendo appena l’uscio di casa, alle domande su chi fossero in realtà i due vicini.

 

Erano persone molto riservate – ha raccontato Remo Dall’Arche (nella foto), alpino del gruppo di Follina e residente nella stessa via – li vedevo passare spesso in macchina e ci salutavamo cordialmente. A volte trovavo per strada la figlia con il cane e anche con lei c’è sempre stata cordialità. Ma mai niente più di un semplice saluto. Una famiglia normale che manteneva una certo riserbo. Quello che è accaduto loro, ci ha lasciati tutti senza parole e non sappiamo più cosa pensare. Rolle è solitamente un luogo tranquillo”.

 

 

Nelle menti si accavallano tutte le possibili soluzioni, ma solo una sembra loro la più plausibile. Ossia che l’autore – forse anche più d’uno – sia un balordo che ha sfogato sui Nicolasi – senza una ragione precisa - tutta la propria aggressività. E sulla scorta di questa visione, si fa strada tra i residenti la paura di poter essere facili prede in balia di una violenza che potrebbe coglierli d’improvviso e non lasciare loro scampo.

 

 

Proprio come accaduto a Loris e Anna Maria. “Adesso abbiamo timore, – non nasconde un’altra vicina – la notte scorsa non siamo riusciti a chiudere occhio e siamo ancora sconvolti”.

 

Appena più a monte, sul lato opposto della strada, sorge un’altra delle poche abitazioni della via. “Non li conoscevo molto – spiega la donna oltre il vetro della finestra lasciato chiuso per non far entrare il freddo invernale, ma anche le domande troppo indiscrete – e nemmeno li sentivo” – giusto per confermare, per quanto possibile, la riservatezza che contraddistingueva della famiglia Nicolasi che pure, per circa un decennio, aveva aperto le porte della propria abitazione al pubblico improvvisandosi con successo nel campo della ristorazione.

 


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Silvia Ceschin

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