08 aprile 2020

Treviso

Trovati insetti dentro alcune confezioni in vendita: chiuso un negozio di alimentari a Treviso

Chiusa anche una vineria abusiva a San Liberale, per il titolare 5mila euro di multa

| commenti |

| commenti |

TREVISO - Due locali senza autorizzazione chiusi a Treviso dopo i sopralluoghi del nucleo commerciale della polizia locale.

La prima operazione si è svolta in via Ronchese dove era stato segnalato un negozio di alimentari che, secondo alcuni utenti, presentava gravi carenze igienico-sanitarie.
Gli agenti del comando di via Castello D’Amore hanno riscontrato una situazione molto problematica: il negozio operava senza energia elettrica, esponeva confezioni di merce senza alcuna indicazione della scadenza e della provenienza ed etichettatura illeggibile.

Tali violazioni che hanno portato al sequestro dei prodotti e all'emissione di un verbale di contestazione con obbligo di chiusura immediata: “Il nucleo commerciale ha elevato a carico del titolare, un cittadino nigeriano di 29 anni, una pesante sanzione da 2.500 euro”, spiega il comandante Andrea Gallo. “Il titolare è stato denunciato all'autorità giudiziaria in quanto le numerose violazioni accertate sono risultate di una certa gravità. Alcune confezioni risultavano contenere addirittura insetti”. Il locale è stato fatto chiudere immediatamente.

Una seconda operazione del nucleo commerciale ha riguardato una vineria di San Liberale completamente abusiva: “Anche in questo caso le segnalazioni dei residenti sono state subito prese in carico - prosegue Gallo - è stato effettuato un sopralluogo da parte degli agenti che si sono trovati di fronte ad un locale che somministrava vino senza nessuna autorizzazione”. Le violazioni sono costate a un cittadino residente in un Comune dell’hinterland una sanzione di 5.000 euro e l'emissione dell'ordinanza di chiusura dell’enoteca abusiva che ha così cessato l'attività.

“Ringrazio la polizia locale per questa importante operazione e i cittadini che hanno segnalato questi esercizi abusivi - ha detto il sindaco Mario Conte. “Si tratta di attività pericolose che commerciano prodotti senza alcuna certificazione e in condizioni igienico sanitarie precarie. Questo fenomeno viene e verrà combattuto con la massima attenzione, anche grazie alla collaborazione dei trevigiani”.

 

Leggi altre notizie di Treviso
Leggi altre notizie di Treviso
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×