22 gennaio 2021

Vittorio Veneto

"Troppo poco l'ordinanza contro i veleni nelle acque"

Il sindaco di Revine Coan sul documento firmato ieri da Conegliano, San Pietro di Feletto, Tarzo, Colle Umberto e Vittorio Veneto

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

REVINE LAGO - Il Glyphosate e il suo metabolita (Ampa) trovati nelle acque di due pozzi coneglianesi tornano a far discutere. Dopo l’ordinanza che ne vieta l’utilizzo fino a dicembre 2017, sottoscritta dai sindaci di Conegliano, San Pietro di Feletto, Tarzo, Colle Umberto e Vittorio Veneto, è arrivata anche il primo commento “fuori dal coro”, sia in senso geografico che politico.

 

La prima reazione infatti arriva dal sindaco di Revine Lago, Michela Coan. “Se hanno trovato queste sostanza nell’acqua, mi sembra un atto più che dovuto” ha dichiarato il primo cittadino revinese, che si è sempre battuta in prima linea contro l’uso della chimica in agricoltura.

 

Coan, infatti, più che critica, risulta insoddisfatta: “Vorrei una spinta più decisa dei sindaci, auspico che anche gli altri comuni seguano il nostro esempio, facendo una scelta radicale come quella che abbiamo compiuto noi”. A fine settembre infatti il consiglio comunale revinese aveva approvato le modifiche al regolamento di polizia rurale, vietando in tutto il Comune i prodotti tossici e molto tossici: a tale divieto si accompagna quello che impedisce l’uso di erbicidi di sintesi chimica.

 

Venivano inoltre aumentate le distanze dai luoghi sensibili da rispettare durante i trattamenti. L’obiettivo dell’amministrazione era quello di “imporre” un’agricoltura totalmente biologica, ma questo la legge non lo permette. Il nuovo regolamento varato a Revine era quindi il massimo ottenibile con gli strumenti legali vigenti.

 

“Avrei fatto qualcosa di più deciso – continua Coan, riferendosi all’ordinanza – Anche se non si trova nell’acqua il Glyphosate è comunque tossico”. Il plauso del primo cittadino di Revine è andato invece al presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Doc, Stefano Zanette, che nei giorni scorsi aveva annunciato l’impossibilità di utilizzare molecole di Glifosate, Folpet e Mancozeb nelle coltivazioni. “Questa è la via giusta” ha reso noto Coan.

 


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Roberto Silvestrin

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