20 settembre 2021

Treviso

Treviso, totem come pietre d’inciampo in tre piazze della città per seminare memoria

L'installazione del Coordinamento Lgbte per il Giorno della Memoria

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Treviso, totem come pietre d’inciampo in tre piazze della città per seminare memoria

TREVISO - Riflettere sulla nostra memoria per non ripetere gli errori e gli orrori della storia e migliorare la nostra società nel segno della parità tra le persone. E’ questo l’obiettivo della triplice installazione posizionata nel cuore di Treviso voluta dal Coordinamento LGBTE Treviso per il il Giorno della Memoria.

Da domani, martedì 26 gennaio, tre totem campeggeranno per quasi un mese nelle aree pedonali di piazza Indipendenza, piazza Pola e corte San Parisio riportando le testimonianze di sopravvissuti ai campi di sterminio, come quella di Pierre Seel, omosessuale francese ad avere dichiarato a viso aperto la deportazione delle persone omosessuali ad opera del nazismo e quelle tratte da “Gli uomini con il triangolo rosa” di Heinz Heger e da “Homosexual Victims of Nazi Persecution” del the National Holocaust Center and Museum del 2019.

“L’idea ispiratrice - spiega il Coordinamento - è quella dell’inciampo, ovvero che tali installazioni diano ai trevigiani la possibilità di arrestarsi per un minuto e riflettere per non ripetere gli errori e gli orrori della storia”. Storicamente la pietra d’inciampo è una piccola targa di ottone, grande quanto un blocchetto di porfido, collocata come memoriale nelle vie, piazze delle città o posta davanti alla porta della casa nella quale aveva abitato un deportato nei campi di sterminio nazista. Sulla pietra erano riportati il nome del deportato, l’anno di nascita, la data e il luogo della deportazione e la data di morte.

“Seppur in piena pandemia, la nostra vita non si è fermata, usciamo, lavoriamo, mangiamo, ascoltiamo la radio, la televisione, leggiamo il giornale. Il tutto ben shakerato in un mix di paura, desiderio, voglia di lottare e senso di sconfitta. Per riflettere, bisogna fermarsi. Da qui sono nate le nostre “pietre d’inciampo” - spiega la presidente del Coordinamento LGBTE di Treviso Francesca Tacca -, che riportano immagini e testi di testimonianza dell’omocausto. Nelle tre piazze cittadine, Indipendenza, Pola, corte San Parisio, saranno dislocati tre totem triangolari sui quali saranno riportate integralmente le testimonianze di sopravvissuti ai campi di sterminio. Le tre piazze sono state scelte immaginando l’installazione unica, come una presenza che si intreccia con il luogo e con la fruizione differenziata dello spazio urbano durante la giornata”.

 



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Isabella Loschi

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