26 settembre 2021

Treviso

Treviso sporcata dalle deiezioni dei cani: scattano i controlli contro i padroni maleducati

"La mancata rimozione dei bisogni dei propri animali comporta una sanzione da 400 a 50 euro"

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

cane in città

TREVISO - A Treviso un cittadino ogni due possiede un animale d’affezione. I cani certamente sono tra gli animali più amati e diffusi, insieme ai gatti. Ma ultimamente sono sempre di più le lamentele per deiezioni abbandonate su strade e marciapiedi e non raccolte dai proprietari e pipì non pulita che sporca palazzi e colonne.

La colpa, ovviamente, è dei padroni che oltre a non rispettare le regole di educazione civile, infrangono anche il regolamento comunale. L’amministrazione infatti, da sempre al fianco degli animali, oltre ad aver creato nuove aree di sgambatura per i cani e averli ammessi negli uffici comunali aperti al pubblico, ha anche introdotto nel regolamento comunale di polizia urbana un articolo in cui specifica l’obbligo per i padroni di cani di pulire la pipì dei propri cani da muri e palazzi della città. Per sensibilizzare sul tema aveva anche distribuito gratuitamente delle borracce ai possessori di cani, da avere ogni volta che portano fuori il loro amico a quattro zampe. Per chi non rispetta il regolamento le multe vanno da 50 a 400 euro.

E proprio in questi giorni, dopo le incessanti lamentele da parte di cittadini e negozianti, il sindaco Mario Conte ha chiesto alla polizia locale di incrementare i controlli per garantire la pulizia, l'igiene e il decoro della nostra città.

“Ricordo che, da regolamento, la mancata rimozione dei bisognini dei propri animali comporta una sanzione da 400 euro, 50 per l'imbrattamento da pipì”, sottolinea il sindaco Conte - “Fortunatamente la maggior parte dei cittadini rispetta le regole: vedo tantissimi trevigiani muniti di borraccia o bottiglietta obbligatoria per la lavatura delle deiezioni: un piccolo gesto, certo, ma che risulta fondamentale per tenere pulita e accogliente la città”. Nei prossimi giorni dunque ci sarà da prestare ancora più attenzione.

 


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Isabella Loschi

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