24 febbraio 2020

Treviso

Treviso sottozero: altri posti per i senzatetto

Comune e Caritas mettono a disposizione altri 20 letti nella parrocchia di San Pio X

Isabella Loschi | commenti |

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Treviso sottozero: altri posti per i senzatetto

TREVISO - Per affrontare l'emergenza freddo che in questi giorni sta mettendo in difficoltà le persone senza fissa dimora, i servizi sociali del Comune di Treviso, di concerto con la Caritas, hanno incrociato i dati relativi ai senza dimora e condiviso la decisione di trovare ulteriori posti per accogliere coloro che rimanevano in strada durante la notte, non potendo accedere alle strutture presenti attualmente in città.

Da ieri sera è infatti operativa una nuova struttura da 20 letti presso la Parrocchia di San Pio X. Posti che si aggiungono ai 50 messi a disposizione tra il dormitorio di via Pasubio e via Risorgimento, oltre a quelli nelle strutture della Caritas e i 9 posti al dormitorio Caminantes alla caserma Piave.

“Nessuno deve rischiare la vita a causa del freddo intenso di questi giorni e le previsioni per i prossimi non sono migliori– dice del vicesindaco e assessore alla coesione sociale Roberto Grigoletto - Casi di questo tipo sono già saliti, purtroppo, agli onori delle cronache”. Un lavoro importante lo stanno svolgendo gli uomini della polizia locale accertando, anche nella notte e serata di ieri, che nessuno fosse in strada con le temperature sotto lo zero e indirizzando i senza tetto anche nella struttura di emergenza aperta da ieri sera.

E l’invito del vicesindaco è anche agli altri comuni, affinché si attivino con misure di emergenze per chi non ha un posto per la notte. ”Al Prefetto abbiamo detto questa mattina di fare opera di persuasione,  con la sua autorità, presso altri Comuni  - chiude il vicesindaco - affinché possano mettere a disposizione analoghe strutture di accoglienza per emergenza freddo come fa da anni il capoluogo. Dalla Prefettura c'è stata condivisione all'iniziativa".

Inoltre, viste le previsioni meteo per i prossimi giorni, con temperature che non accennano a salire, dal Comune di Treviso arriva un’altra misura straordinaria. Il sindaco Giovanni Manildo ieri ha emanato un'ordinanza con la quale estende di quattro ore l'orario giornaliero di accensione degli impianti di riscaldamento. Per dieci giorni, a partire da oggi (mercoledì), il riscaldamento negli edifici potrà restare acceso per 18 ore al massimo (rispetto alle 14 ore precedenti).

Restano invariate invece le temperature consentite: fino a 18 gradi per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali ed assimilabili; fino a 20 gradi per tutti gli altri edifici. "Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, in modo particolare da cittadini anziani, che lamentavano disagi legati al freddo nella loro abitazione - dichiara l'assessore ai beni ambientali Luciano Franchin - viste le temperature rigide di questi giorni e visto il perdurare anche nei prossimi abbiamo previsto una deroga giornaliera di quattro ore al giorno per dieci giorni. Il limite temporale è fissato proprio per l'eccezionalità legata all'emergenza freddo".

 



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Isabella Loschi

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