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03 ottobre 2022

Treviso

A Treviso record nazionale di aumento dei prezzi: "L'inflazione è la nuova pandemia"

Aumenti nei settori alimentare, mobili, articoli e servizi per la casa. Bernardi (Confartigianato): "Servono interventi concreti"

| Isabella Loschi |

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carrello spesa

TREVISO - Con il caro bollette, l’aumento dei costi delle materie prime e degli alimenti Treviso segna un nuovo record, tutt’altro che positivo per i trevigiani. La Marca è maglia nera dell’inflazione. Nel comparto alimentare la nostra Provincia a febbraio 2022 è stata la peggiore in Italia, con un aumento dell’8,6% rispetto a febbraio 2021, quasi il doppio della media nazionale, attestata a un più 4,4%. Record di aumenti anche nei mobili, articoli e servizi per la casa, con un più 5,3%, peggior risultato italiano.

In termini assoluti, il record di aumenti spetta al “sistema casa”, colpa del caro bollette che ha fatto schizzare in alto i costi di ben 28,4% a Treviso, contro il 27,8% del dato medio italiano. Altro settore fortemente penalizzato dall’inflazione i trasporti, che scontano il costo del carburante, segnando un aumento annuo del 9,6% contro il 9% nazionale. L’analisi sulla crescita dell’inflazione è stata realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto. Il rapporto ha esaminato il trend di ben 10 gruppi di prodotti e servizi, per oltre 230 prodotti. In media, il costo della vita in un anno nella Marca è aumentato del 6,1% contro la media nazionale del 5,1%, quasi il 20% in più.

“Gli aumenti dei costi stanno colpendo in particolare il settore casa e l’alimentare - sottolinea Oscar Bernardi, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - due settori vitali per la nostra provincia e per l’artigianato in particolare. L’inflazione sta portando alla diminuzione del potere d’acquisto della popolazione e mettendo in crisi le imprese, strette tra la morsa delle tasche vuote delle persone e l’incredibile aumento dei prezzi delle materie prime. È molto preoccupante soprattutto la crescita dei costi di carburante, energia elettrica e gas, dove non si vede una prospettiva positiva”.

A non essere interessati dall’inflazione sono alcuni settori, dove i prezzi addirittura sono scesi: ad esempio nei servizi sanitari e spese per la salute Treviso è tra le migliori in Italia con un meno 1,7% rispetto alla media generale del meno 0,2%. Scesi dello 0,3% anche i costi delle comunicazioni, in linea con il meno 0,2% nazionale. “L’inflazione è la nuova “pandemia economica” - conclude il presidente Bernardi - alla quale si deve dare una risposta concreta ed efficace. Il rischio dei costi che stanno esplodendo si potrebbe presto tradurre in saracinesche abbassate. La forte spinta dei costi, insostenibile in alcuni settori, sta riducendo i margini delle imprese e determina un pesante rialzo dei prezzi alla produzione. Servono interventi veloci per ridurre l’effetto deflagrante che questa situazione potrebbe avere sulla ripresa post Covid”.

 


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