27 novembre 2020

Treviso

Treviso, protesta dei lavoratori multiservizi: "In prima linea nella pandemia, ora si adegui il contratto"

Il comparto conta circa 7mila addetti in provincia di Treviso

| Isabella Loschi |

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sit-in lavoratori multiservizi

TREVISO - Protesta dei lavoratori del comparto multiservizi questa mattina, mercoledì, davanti all’ospedale di Treviso. Il settore, che si occupa di sanificare siti ospedalieri, enti pubblici e trasporti, da sette anni attende il rinnovo del contratto nazionale. In comparto che conta circa 7mila addetti in provincia di Treviso e 30mila in Veneto, oggi ha manifestazione in 40 città italiane, inclusa Treviso.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti territoriali ribadiscono l’urgenza di definire trattamenti economici e normativi congrui e dignitosi per i lavoratori che, nonostante le gravi condizioni di lavoro, con grande senso di responsabilità in piena fase emergenziale e anche nella seconda ondata ormai conclamata, sono in prima linea, dimostrando l’importanza di un settore essenziale per la tenuta del sistema-Paese.

“Questa mattina siamo stato dal Prefetto di Treviso che ci ha ascoltato e si è impegnata a fare da tramite per informare il Ministero della situazione dei lavoratori del settore”, spiega Alberto Irone segretario generale della Filcams Cgil Treviso. “Questi lavoratori, che si occupano del servizio essenziale di pulizie in ospedali, scuole, custodia degli enti pubblici come biblioteche e teatri, santificazione trasporti, ritenuti essenziali durante i mesi della pandemia, attendono risposte sul contratto nazionale da oltre 7 anni. In questi sette anni non hanno avuto alcun aumento retributivo. Pretendiamo dignità anche per loro e risposte all’altezza delle aspettative sul reddito”.

 


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Isabella Loschi

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